Dopo oltre trenta giorni senza vincere, la Lazio ha ritrovato il successo e soprattutto l'anima. La squadra di Maurizio Sarri ha superato il Sassuolo con un netto 2-1, dimostrando di avere ancora carattere e voglia di reagire. Una prestazione solida e combattiva quella dei biancocelesti, che hanno saputo giocare bene nella prima frazione, mantenere il controllo e poi chiudere i conti negli ultimi istanti della ripresa.

Sarà stata una partita importante anche dal punto di vista psicologico. La Lazio arrivava dal pesante 0-1 subito a Torino due domeniche prima e dal pareggio in Coppa Italia di mercoledì. Ieri sera, invece, è tornata quella dei tempi migliori: attacchi organizzati, energia costante, determinazione nel recupero palla. Gli emiliani hanno provato a reagire quando hanno iniziato a giocare, riuscendo anche a pareggiare i conti, ma nel complesso i biancocelesti hanno meritato la vittoria grazie a una ripresa di grande carattere.

Ciò che rende ancora più notevole questo risultato è il contesto disastroso in cui si muove la società. Formello continua a essere un'infermeria: oltre agli assenti già noti come Basic, Rovella, Gigot e il portiere Provedel, ieri si è fermato anche Cataldi dopo una ventina di minuti. Sarri ha dovuto improvvisare con Patric in difesa e persino sostituire Romagnoli all'intervallo per infortunio. A gennaio il club ha ceduto Castellanos e Guendouzi, mentre sugli spalti dell'Olimpico continua a regnare il silenzio per la frattura tra la proprietà e i tifosi. Nonostante tutto ciò, la squadra non ha gettato la spugna.

Il tecnico biancoceleste può trovare soddisfazione nel fatto che i suoi calciatori stiano ancora dalla sua parte, rifiutando di arrendersi di fronte alle difficoltà. La rabbia e la fame hanno spinto la Lazio a prevalere nel secondo tempo, imponendo il ritmo agli avversari e conquistando quella vittoria che mancava da troppo tempo. È un segnale che l'orgoglio non è completamente morto a Formello.

Adesso rimane una sola partita veramente significativa da giocare: il ritorno della semifinale di Coppa Italia a Bergamo contro l'Atalanta. L'andata si era conclusa con un 2-2 all'Olimpico, il che significa che tutto è ancora aperto. Prima di quella sfida cruciale, la stagione regular della Lazio non offre più spunti di particolare rilevanza. Per Sarri è l'ultima vera occasione per salvare un'annata che, tra caos societario e sfighe, rimane una delle peggiori della storia recente del club.