Kevin De Bruyne dimostra ancora una volta la sua capacità di rinascita. Dopo essere uscito dal campo in lacrime lo scorso 25 ottobre a causa di una lesione seria al bicipite femorale della coscia destra, il talentuoso centrocampista belga ha completato il suo recupero e venerdì scorso è tornato in azione contro il Torino. Sono passati 134 giorni dall'infortunio e 127 giorni dall'intervento chirurgico: tempi lunghi ma necessari per un problema muscolare di tale entità. Il ritorno è stato cauto, come giusto che sia, con una quindicina di minuti di gioco complessivi che hanno comunque subito catturato l'attenzione per la qualità dell'esecuzione e la forma fisica straordinaria.
Ciò che balza subito agli occhi è lo stato atletico di De Bruyne al rientro. A 34 anni, l'ex Manchester City si presenta con un'undici per cento di massa grassa, un dato che parla di una preparazione meticolosa durante il periodo di riabilitazione. Non è soltanto una questione di numeri: i tifosi del Napoli hanno notato uno scatto nei movimenti, una reattività che promette un recupero solido. I social hanno subito sottolineato il fisico asciutto e lucido del belga, segno che il lavoro fatto lontano dai riflettori è stato importante.
Ora il focus del giocatore è duplice. Nel breve termine, de Bruyne avrà circa dieci partite a disposizione fino al 24 maggio per aiutare il Napoli di Antonio Conte a conquistare la qualificazione alla prossima Champions League. È un obiettivo cruciale non solo per la squadra ma anche per il giocatore stesso. Nel medio termine, il vero sogno è ben più ambizioso: partecipare al Mondiale con il Belgio a 35 anni compiuti, il quarto della sua carriera straordinaria. Una sfida che sembra ancora possibile ma che necessita di passi concreti e costanti miglioramenti nelle prossime settimane.
Sul piano tattico, Antonio Conte avrà opzioni interessanti per schierare De Bruyne. È probabile che partirà dalla panchina nella prossima sfida casalinga contro il Lecce, proprio come accaduto con il Torino, per continuare il percorso di accumulo di minuti. Una volta ristabilito, il belga potrebbe essere utilizzato sia in mediana che come trequartista nel modulo 3-4-2-1 azzurro, agendo dietro la punta e in coppia con un altro trequartista. L'impatto offensivo della squadra non potrà che migliorare con il suo inserimento.
De Bruyne non sarà solo in questa missione. Romelu Lukaku, il suo ex compagno di Mondiale, compirà 33 anni il 13 maggio e rappresenta un'altra figura chiave per gli obiettivi napoletani. I due amici hanno già disputato tre Mondiali insieme e l'idea di raggiungere il quarto rappresenta una motivazione supplementare. Quello che sembrava potesse essere un epilogo amaro lo scorso autunno si sta trasformando in una straordinaria storia di resilienza, dove il calcio continua a offrire opportunità anche a chi viene colpito da avversità apparentemente devastanti.














