La Fiorentina vive una stagione caratterizzata da un contrasto stridente tra il gioco prodotto e i risultati ottenuti. Secondo le analisi avanzate del calcio, i viola dovrebbero attualmente occupare l'ottavo posto in classifica con 42 punti, inseriti nella lotta per accedere alle coppe europee. La realtà, però, è ben diversa: la squadra di mister Vanoli è al diciassettesimo posto con soli 25 punti, frutto di 5 vittorie, 10 pareggi e 13 sconfitte, dopo il pareggio senza reti contro il Parma.
Il passivo tra la classifica attesa e quella effettiva raggiunge la cifra di 17 punti, un dato allarmante che rappresenta il peggior deficit dell'intera Serie A. Nessun'altra formazione del campionato mostra un divario così ampio: il Pisa e il Verona, le squadre più vicine in questa poco invidiabile graduatoria, accusano uno scarto di 14 punti. Un'analisi che evidenzia come la Fiorentina, dal punto di vista della qualità delle occasioni e della pericolosità offensiva, stia performando ben al di sopra di quanto dicono i numeri in classifica.
Il problema principale risiede nell'efficacia del reparto offensivo. I toscani vantano il dodicesimo attacco del campionato con 30 reti realizzate, ma gli Expected Goals (gol attesi) calcolano che avrebbero dovuto segnarne 42,5, piazzandosi così al sesto posto per pericolosità. Il differenziale negativo di -12,5 reti è di gran lunga il più pesante della Serie A: il Pisa, seconda squadra in questa graduatoria negativa, accusa un deficit di appena -7,69 gol.
A fare le spese maggiori di questa imprecisione sono i terminali offensivi. Moise Kean, con 95 tentativi (secondo solo a Nico Paz), ha segnato 8 gol ma secondo gli algoritmi dovrebbe averne realizzati 14,38, con uno scarto impressionante di -6,38. Anche Roberto Piccoli sta subendo lo stesso problema: ha siglato 2 reti a fronte di 4,82 attese. Complessivamente, tra i due centravanti mancano all'appello oltre 9 gol che, se concretizzati, avrebbero completamente rivoluzionato la stagione della Fiorentina, trasformandola da squadra in lotta salvezza a formazione competitiva per l'Europa.














