La Lazio si appresta a disputare la gara che chiuderà il turno di campionato affrontando il Sassuolo in una cornice di pubblico che toccherà i minimi storici. La protesta organizzata dai sostenitori biancocelesti continua senza tregua, trasformando l'Olimpico in uno stadio fantasma nella capitale italiana.
I numeri della contestazione dipingono un quadro sempre più drammatico. Con soli 2.000 tagliandi venduti in prevendita per questa partita, si registra il dato peggiore dall'inizio della mobilitazione. Se confrontiamo con le precedenti tre gare interessate dalla protesta, emerge un trend allarmante: contro il Genoa in Serie A erano stati commercializzati circa 4.000 biglietti, con l'Atalanta in campionato 6.000 e altrettanti nella recente sfida di Coppa Italia. Complessivamente, nelle quattro partite considerate si raggiungeranno appena 18.000 presenze, un numero sconcertante per una squadra della capitale e della statura della Lazio.
La mobilitazione non si limita allo stadio. Stasera i tifosi hanno deciso di azzerare completamente ogni forma di aggregazione: niente raduni ai luoghi tradizionali come Ponte Milvio, niente cori di supporto. I gruppi organizzati hanno pianificato ulteriori iniziative, le cui modalità verranno comunicate domani a mezzogiorno. La situazione è destinata a ripetersi con il Milan domenica prossima, quando ancora una volta l'Olimpico si presenterà quasi vuoto.
Dal punto di vista strettamente sportivo, Sarri e i suoi devono affrontare una Lazio in seria difficoltà. I biancocelesti occupano attualmente l'undicesima posizione in classifica insieme al Parma con 34 punti, avendo però disputato una partita in meno. Il Sassuolo, nono in graduatoria, vanta un vantaggio di quattro lunghezze a quota 38. L'obiettivo è evitare di scivolare ulteriormente nel posizionamento.
Dato ancora più preoccupante è il rendimento casalingo recente: nelle ultime sette gare giocate in casa in Serie A, la Lazio ha vinto una sola volta, il 30 gennaio contro il Genoa, alternando tre pareggi e tre sconfitte. Un aspetto particolare desta ancora maggiore allarme: negli ultimi cinque incontri interni la squadra ha sempre subito almeno due gol. Un fenomeno che nella storia del club laziale si era verificato una sola volta, in un periodo storico ben diverso, tra marzo 1943 e ottobre 1946, quando per sette partite consecutive era accaduta la medesima situazione.



















