Prosegue il ventunesimo turno della Bundesliga con risultati che ridisegnano la zona critica della classifica tedesca. Il grande colpo della giornata lo mette a segno il Werder Brema, che conquista i tre punti sul campo dell'Union Berlino con una rimonta netta che lascia poco spazio alle interpretazioni: 4-1 il verdetto finale in una sfida che ha visto una piega drastica al diciottesimo minuto.
La gara inizia meglio per i padroni di casa, che trovano il vantaggio dal dischetto con Kohn al 18'. Tuttavia, sessanta secondi dopo questo gol, l'episodio che trasforma completamente l'equilibrio della partita: Schafer riceve un cartellino rosso diretto per un intervento pericoloso e scorretto. Con un uomo in meno, l'Union Berlino collassa velocemente di fronte all'offensiva biancoverde. Nel giro di appena quattro minuti la situazione si capovolge: Deman prima pareggia i conti, seguito di lì a poco da Stage che firma il sorpasso al 35'. La ripresa non offre resistenze: Grull dilaga e chiude definitivamente la pratica, mentre nei minuti di recupero Covic siglare il poker definitivo.
Per il Werder si tratta della seconda vittoria consecutiva, un risultato che le permette di abbandonare il terzultimo posto, quella zona retrocessione che rappresenterebbe i playout. La squadra di Blessin mantiene quattro lunghezze di margine rispetto alla vera e propria zona rossa, ma questo successo rappresenta un respiro cruciale nel finale di stagione.
Ben diverso lo scenario al 'Volksparkstadion' di Amburgo, dove St. Pauli ed Eintracht Francoforte non riescono a sbloccarsi. La partita rimane equilibrata dall'inizio alla fine, con gli ospiti che crescono nella ripresa senza però trovare lo spunto risolutivo. Uno 0-0 che non accontenta completamente nessuno: l'Eintracht rimane al settimo posto senza avvicinarsi alla zona europea, mentre il St. Pauli di Riera non riesce a capitalizzare l'opportunità per allontanarsi da posizioni pericolose.

















