La FIFA ha respinto la proposta del Messico di accogliere le partite della nazionale iraniana ai Mondiali 2026, in un contesto di crescenti tensioni tra gli Stati Uniti e l'Iran. La decisione arriva dopo l'intervento pubblico del presidente americano Donald Trump, che ha espresso dubbi sulla partecipazione dei calcatori persiani alla competizione mondiale in programma negli USA, Messico e Canada.
I rapporti tra Washington e Teheran si sono ulteriormente deteriorati, soprattutto in seguito all'uccisione della Guida Suprema iraniana, l'Ayatollah Ali Khamenei, in un attacco aereo. Il ministro dello sport iraniano ha inizialmente suggerito il ritiro della propria selezione dal torneo, sebbene nessuna decisione ufficiale sia stata formalizzata. La FIFA continua a insistere che i tre incontri dell'Iran rimangono confermati: due a Los Angeles e uno a Seattle.
Di fronte al clima ostile verso la partecipazione iraniana, il Messico ha proposto di ospitare tutti i match della nazionale mediorientale sul suo territorio. Tuttavia, questa iniziativa diplomatica è stata rifiutata dagli organismi federali. La Federazione Calcistica dell'Iran aveva pubblicamente confermato di essere in trattative proprio per questo trasferimento, con il presidente Mehdi Taj che ha pubblicato un messaggio sulla piattaforma X spiegando i motivi della richiesta.
Il tutto è stato accelerato da un post di Trump su Truth Social, dove ha scritto: "La nazionale calcistica dell'Iran è benvenuta al Mondiale, ma ritengo davvero che non sia opportuno che partecipino, per la loro stessa sicurezza personale". L'ambiguità del messaggio ha generato interpretazioni diverse: Taj ha ritenuto che Trump stesse minacciando implicitamente l'incolumità dei giocatori iraniani in territorio americano, motivo per cui ha ribadito l'impossibilità di viaggiare negli USA.
La FIFA ha risposto alle polemiche con una dichiarazione ufficiale, ribadendo il dialogo costante con tutte le federazioni partecipanti e confermando l'entusiasmo per la competizione secondo il calendario stabilito. L'Iran dovrà affrontare la Nuova Zelanda il 15 giugno e il Belgio il 21 giugno, entrambe le partite previste a Los Angeles, salvo ulteriori sviluppi legati alla situazione geopolitica.

















