La Boreale e Edoardo Bove hanno ricevuto una Menzione Speciale durante la quarta edizione degli Italian Sportrait Awards per il loro impegno nel promuovere la cultura del primo soccorso. Il riconoscimento è stato attribuito per "l'alto valore sociale e umano del progetto di formazione al primo soccorso promosso all'interno della società sportiva", che ha messo a disposizione giornate formative gratuite dedicate al BLSD, alla rianimazione cardiopolmonare, all'utilizzo del defibrillatore e alle tecniche di disostruzione, incluse quelle pediatriche.

L'iniziativa affonda le radici in un'esperienza personale di Bove, che ha deciso di trasformare un momento critico della sua vita in un'opportunità educativa collettiva. Proprio questa consapevolezza dell'importanza delle manovre di primo soccorso ha spinto l'ex calciatore della Roma a strutturare un percorso formativo sistematico presso CasaViola, il centro sportivo dove opera la Boreale ASD. Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato il presidente della Boreale Leandro Leonardi e il padre di Edoardo, Giovanni Bove, che dall'Inghilterra ha inviato i suoi ringraziamenti attraverso un video.

Per la realizzazione del progetto è stata coinvolta la Fondazione Giorgio Castelli Onlus, che ha fornito operatori specializzati e competenze specifiche nell'organizzazione delle sessioni formative. Le lezioni, della durata di circa tre ore ciascuna, hanno coinvolto gruppi di ragazzi di tutte le fasce d'età della società, garantendo un'esperienza pratica e partecipativa. Nel complesso, sono state erogate oltre quaranta ore di formazione, rendendo l'apprendimento una pratica sistematica all'interno della struttura.

Tra i momenti più significativi del progetto spicca la partecipazione di Paulo Dybala, che a dicembre ha preso parte a una delle sessioni formative presso CasaViola insieme a Bove. La stella argentina ha assistito alle spiegazioni rivolte ai giovani atleti e ha personalmente sperimentato le manovre su un manichino pediatrico, sottolineando così l'importanza cruciale di acquisire competenze concrete in ambito di soccorso d'emergenza. Un gesto che ha ulteriormente amplificato il messaggio sociale del progetto oltre i confini della comunità sportiva.