La rassegna iridata del 2026 entra nel vivo con l'atteso confronto tra Svezia e Tunisia, una sfida che chiude il primo turno del Gruppo F dopo il match inaugurale tra Olanda e Giappone. Le due nazionali si affronteranno nella cornice dell'Estadio Monterrey, in Messico, con la consapevolezza che ogni punto conquistato sarà fondamentale per le speranze di qualificazione agli ottavi di finale. Sebbene i pronostici della vigilia vedano olandesi e giapponesi favoriti per il passaggio del turno, scandinavi e nordafricani sono pronti a darsi battaglia per sovvertire le gerarchie del raggruppamento, puntando su un mix di esperienza internazionale e giovani talenti emergenti che militano nei principali campionati europei.
La Svezia di Graham Potter torna sul palcoscenico mondiale dopo la cocente delusione della mancata qualificazione per l'edizione in Qatar. Per la selezione svedese si tratta della tredicesima partecipazione storica, un traguardo che conferma la solidità di una scuola calcio capace di rigenerarsi costantemente. Il tecnico inglese sembra intenzionato a schierare un modulo 3-5-2 molto dinamico, dove la solidità difensiva garantita da Hien e Lagerbielke dovrà fare da base per le ripartenze veloci. Gli occhi di tutti saranno puntati sulla coppia d'attacco formata da Alexander Isak e Viktor Gyokeres, due centravanti moderni capaci di combinare potenza fisica e tecnica sopraffina, supportati a centrocampo dalla visione di gioco del giovane talento Bergvall.
Sul fronte opposto, la Tunisia guidata da Sabri Lamouchi si presenta ai nastri di partenza per la settima volta nella sua storia, cercando di dare continuità ai progressi mostrati nelle ultime due edizioni consecutive. Le "Aquile di Cartagine" puntano su un calcio propositivo e organizzato, affidandosi a un 4-3-3 che esalta le qualità degli esterni offensivi. L'estro di Ismael Gharbi e la fisicità di Anis Ben Slimane saranno le armi principali per mettere in difficoltà la retroguardia svedese, mentre a metà campo la grinta di Hannibal Mejbri sarà essenziale per recuperare palloni e impostare la manovra. La Tunisia non vuole recitare il ruolo di comparsa e punta a sfruttare il clima messicano per imporre il proprio ritmo di gioco.
Per quanto riguarda la copertura televisiva in Italia, la sfida tra Svezia e Tunisia sarà trasmessa in diretta esclusiva su DAZN. Gli appassionati potranno seguire l'incontro attraverso l'applicazione ufficiale disponibile su smart TV, console di gioco come PlayStation e Xbox, e dispositivi come Amazon Firestick o TIMVISION Box. Per i clienti Sky che hanno attivato l'opzione dedicata, la partita sarà visibile anche sul canale 214 del satellite. Il fischio d'inizio è programmato per le ore 4:00 del mattino di lunedì 15 giugno, un orario notturno per il fuso orario italiano che richiederà un sacrificio ai tifosi più accaniti, desiderosi di non perdersi nemmeno un minuto di questa competizione globale.
Le probabili formazioni vedono la Svezia schierarsi con Nordfeldt tra i pali, una difesa composta da Lagerbielke, Hien e Smith, mentre a centrocampo agiranno Johansson, Bergvall, Ayari, Karlstrom e Gudmundsson a supporto delle punte Isak e Gyokeres. La Tunisia risponderà con Chamakh in porta, Valery, Rekik, Talbi e Abdi nella linea difensiva a quattro, un centrocampo a tre con Skhiri, Khedira e Hannibal, e un tridente offensivo formato da Slimane, Mastouri e Gharbi. Entrambi gli allenatori hanno a disposizione panchine profonde, con elementi del calibro di Elanga per gli svedesi e Bronn per i tunisini pronti a subentrare per cambiare l'inerzia di un match che si preannuncia estremamente equilibrato e tattico.