Il mondo del calcio è scosso da una nuova, pesante polemica che vede protagonista l'ex portiere del Paraguay, José Luis Chilavert, finito nel mirino della Federcalcio francese (FFF) per alcune dichiarazioni di stampo razzista. Philippe Diallo, presidente della federazione transalpina, ha reagito con estrema durezza alle parole della leggenda sudamericana, definendole inaccettabili e contrarie a ogni principio sportivo. Il caso è esploso alla vigilia della sfida degli ottavi di finale del Mondiale 2026, disputata a Filadelfia, quando Chilavert ha utilizzato i social media per lanciare una provocazione velenosa contro la selezione guidata da Didier Deschamps, scatenando un'ondata di indignazione che ha travalicato i confini del campo da gioco.

La miccia della disputa è stata accesa da uno scambio di battute tra Chilavert e l'ex attaccante francese Christophe Dugarry. Quest'ultimo aveva previsto una netta vittoria dei Bleus, scatenando la reazione piccata dell'ex estremo difensore, che ha risposto ricordando il precedente del 1998, quando le due nazionali si affrontarono negli ottavi di finale del Mondiale poi vinto dalla Francia. "Christophe, hai ragione. Nel 1998 abbiamo affrontato i francesi, ma ora il Paraguay si troverà davanti una squadra proveniente dall'Africa", ha dichiarato il sessantenne paraguaiano, alludendo in modo discriminatorio alle origini di molti calciatori della rosa francese. Diallo ha replicato ufficialmente tramite un comunicato su X, affermando di condannare con la massima fermezza le osservazioni razziste di José Luis Chilavert, poiché esse calpestano i valori di rispetto, fratellanza e diversità che il calcio francese rappresenta con orgoglio.

Sul terreno di gioco, la tensione è rimasta altissima per tutti i novanta minuti, riflettendo il clima ostile creato dalle dichiarazioni pre-partita. La Francia è riuscita a imporsi per 1-0 grazie a un calcio di rigore trasformato da Kylian Mbappé, concesso dopo una lunga revisione al VAR per un fallo commesso da Diego Gomez ai danni di Desire Doue. Il match è stato caratterizzato da un gioco estremamente fisico e da tattiche ostruzionistiche da parte del Paraguay, che hanno portato a numerosi scontri verbali e fisici. L'ex portiere inglese Joe Hart, nel suo ruolo di commentatore per la BBC, ha definito vergognoso l'atteggiamento dei sudamericani, mentre al fischio finale il commissario tecnico Deschamps è dovuto intervenire personalmente per allontanare Mbappé da un principio di rissa, evitando così sanzioni disciplinari pesanti per il suo capitano.

Nonostante il clima pesante, la Francia prosegue il suo cammino nel torneo e si prepara ora ad affrontare il Marocco nei quarti di finale, in programma il 9 luglio allo stadio di Boston. I Leoni dell'Atlante arrivano alla sfida dopo aver superato agevolmente i padroni di casa del Canada con un netto 3-0, confermandosi come una delle realtà più solide della competizione. Per i Bleus, la sfida non sarà solo tecnica ma anche psicologica, dovendo isolarsi dalle polemiche esterne e concentrarsi sull'obiettivo del titolo mondiale. La presa di posizione della FFF sottolinea la volontà di non lasciar passare sotto silenzio attacchi che mirano a delegittimare l'identità multiculturale della squadra, un elemento che storicamente ha rappresentato la forza del calcio francese fin dal trionfo del 1998 contro il Brasile.