Il Milan sembra aver finalmente sciolto le riserve per quanto riguarda la guida tecnica del futuro, individuando in Ruben Amorim il profilo ideale per inaugurare un nuovo corso vincente a Milanello. Secondo quanto riportato da autorevoli testate internazionali come la Gazzetta dello Sport e The Athletic, l'ex allenatore del Manchester United è balzato in cima alla lista dei desideri della dirigenza rossonera, superando una fitta concorrenza. I contatti tra le parti si sarebbero intensificati sensibilmente nelle ultime ore, portando la trattativa in una fase decisamente avanzata che potrebbe presto sfociare in un annuncio ufficiale per la stagione 2026-2027, segnando un punto di rottura con la gestione precedente.

Entrando nel merito delle cifre e dei dettagli contrattuali, le indiscrezioni provenienti dal Portogallo tramite il quotidiano A Bola, unite a quelle del Corriere dello Sport, delineano un quadro economico ben preciso per il tecnico lusitano. Il club di via Aldo Rossi avrebbe messo sul piatto una proposta di contratto biennale con un ingaggio che oscilla tra i 3 e i 4 milioni di euro netti a stagione. Nello specifico, la testata romana parla di una base fissa di circa 3,5 milioni di euro, mentre le fonti portoghesi aggiungono che l'accordo includerebbe anche una clausola opzionale per estendere il rapporto professionale per un ulteriore anno, garantendo così stabilità al progetto tecnico nel medio-lungo periodo.

La scelta di puntare su Amorim arriva dopo un periodo di attenta valutazione dei profili disponibili sul mercato internazionale, durante il quale il Milan aveva sondato con discrezione anche altre piste prestigiose. In precedenza, i vertici rossoneri avevano avuto colloqui esplorativi con Oliver Glasner, ex tecnico del Crystal Palace, e con Mauricio Pochettino, attuale commissario tecnico degli Stati Uniti, ma nessuno dei due ha convinto pienamente quanto l'allenatore portoghese. Amorim, nonostante la recente e complicata parentesi in Premier League conclusasi con l'esonero nel gennaio 2026 dopo quattordici mesi di permanenza a Old Trafford, resta uno dei profili più stimati d'Europa per la sua capacità di dare un'identità tattica moderna alle proprie squadre.

Il compito che attende il tecnico trentanovenne non sarà affatto semplice, poiché dovrà raccogliere l'eredità di Massimiliano Allegri e riportare il Milan ai vertici del calcio italiano ed europeo con una filosofia di gioco rinnovata. La sua esperienza al Manchester United, iniziata nel novembre 2024, gli ha permesso di confrontarsi con le pressioni estreme di un top club mondiale, un bagaglio che la proprietà rossonera ritiene fondamentale per gestire l'ambiente di San Siro. Con questo investimento mirato, il Milan punta a chiudere definitivamente una fase di transizione e a gettare le basi per una squadra capace di competere stabilmente per lo Scudetto e di recitare un ruolo da protagonista assoluto nelle prossime edizioni della Champions League.