La Juventus si appresta a vivere una nuova e profonda trasformazione ai vertici dirigenziali, segnando la fine dell'era di Damien Comolli dopo una sola stagione di permanenza a Torino. Il dirigente francese è prossimo alle dimissioni ufficiali, che dovrebbero essere ratificate durante un consiglio di amministrazione straordinario convocato per la giornata odierna presso la sede del club. Al suo posto, la proprietà bianconera ha scelto di affidarsi all'esperienza e alla conoscenza del calcio italiano di Giovanni Carnevali, figura di spicco che avrà il compito di dare stabilità e una nuova direzione strategica alla società. Questo cambio della guardia non rappresenta solo una mossa burocratica, ma riflette la volontà della Juventus di resettare i rapporti interni e affrontare con un piglio differente le scadenze più urgenti che gravano sul futuro tecnico della squadra.

Una delle priorità assolute sul tavolo del nuovo amministratore delegato sarà la gestione del caso legato a Dusan Vlahovic, il cui contratto scadrà ufficialmente alla fine di giugno. Sotto la precedente gestione guidata da Comolli, i tentativi di prolungamento si erano arenati di fronte a una distanza economica apparentemente incolmabile tra le richieste del giocatore e l'offerta della società. La proposta del dirigente uscente si era fermata a circa 6 milioni di euro a stagione più bonus, una cifra ritenuta insufficiente dall'entourage dell'attaccante serbo, considerando che nell'ultima annata il calciatore ha percepito emolumenti complessivi vicini ai 12 milioni di euro, inclusi i premi. Carnevali avrà dunque il compito delicatissimo di riallacciare i contatti con gli agenti del numero nove e cercare un punto d'incontro che eviti alla Juventus di perdere il proprio centravanti titolare a parametro zero, un'eventualità che peserebbe enormemente sia sul bilancio che sul valore tecnico della rosa.

Se la trattativa per il rinnovo non dovesse andare a buon fine, la gerarchia salariale all'interno dello spogliatoio dell'Allianz Stadium subirebbe uno scossone significativo in vista della prossima stagione. In caso di partenza di Vlahovic, il giovane talento Kenan Yildiz diventerebbe il calciatore più pagato della rosa con un ingaggio da 7 milioni di euro annui, un segnale chiaro della volontà del club di puntare sulla linea verde e sulla sostenibilità finanziaria a lungo termine. La Juventus sta infatti cercando di ridurre drasticamente il monte ingaggi complessivo per rientrare nei nuovi parametri economici, una politica che si scontra però con la necessità di mantenere alta la competitività sia in Serie A che nelle competizioni europee. La sfida di Carnevali sarà proprio quella di bilanciare queste esigenze contrapposte, cercando di convincere i top player ad accettare condizioni più in linea con il nuovo corso societario senza indebolire l'organico a disposizione dell'allenatore.

Nonostante la speranza di trattenere il centravanti serbo, la dirigenza bianconera non vuole farsi trovare impreparata e sta già monitorando diversi profili internazionali per rinforzare il reparto offensivo. Tra i nomi caldi che circolano con insistenza negli uffici della Continassa figurano Alexander Sorloth, Randal Kolo Muani e persino il portiere Emiliano Martinez, segno che la rivoluzione potrebbe toccare diversi reparti nevralgici della squadra. Inoltre, si fa strada l'ipotesi di un ritorno a Torino di Tarik Muharemovic, giovane promessa cresciuta nell'accademia juventina e attualmente in forza al Sassuolo, che potrebbe seguire Carnevali nel suo trasferimento all'ombra della Mole. Queste manovre delineano un mercato estivo particolarmente attivo, dove la Juventus cercherà di coniugare il recupero di talenti fatti in casa con l'innesto di giocatori d'esperienza internazionale per tornare a lottare stabilmente per il vertice della classifica.