La federazione calcistica dell'Iran ha avviato trattative ufficiali con la FIFA per cambiare la sede delle proprie partite dei prossimi Mondiali. Anziché giocare negli Stati Uniti come previsto inizialmente, Teheran chiede che gli incontri della fase a gironi si svolgano in Messico, paese che ospiterà il torneo insieme a Canada e Stati Uniti.
A rendere pubblica la richiesta è stata la stessa ambasciata iraniana in Messico, che ha diffuso una dichiarazione del presidente della federazione calcistica iraniana Mehdi Taj. Quest'ultimo ha sottolineato come la decisione sia legata alle tensioni geopolitiche in atto e alle preoccupazioni concrete per l'incolumità della squadra nazionale.
"Il presidente Trump ha chiaramente dichiarato di non poter garantire la sicurezza della nostra nazionale - ha affermato Taj tramite il profilo ufficiale dell'ambasciata - pertanto non abbiamo intenzione di recarci in America". Una presa di posizione che riflette il clima di alta tensione tra Washington e Teheran, aggravato dalla situazione critica in Medio Oriente.
Il rappresentante della federazione ha inoltre confermato che i negoziati con l'organismo mondiale del calcio sono già in corso proprio per trovare questa soluzione alternativa: trasferire tutte le gare dell'Iran in Messico durante la prima fase di gioco. Si tratta di un precedente che potrebbe avere implicazioni significative per l'organizzazione del torneo.
La FIFA non ha ancora rilasciato commenti ufficiali in merito alla richiesta iraniana. Rimane da vedere come l'organizzazione mondiale valuterà questa istanza, considerando sia le ragioni di sicurezza avanzate da Teheran che i vincoli logistici di una competizione già pianificata.

















