L'Inter di Simone Inzaghi si prepara a una sessione di trasferimenti estremamente mirata, volta a consolidare un gruppo già vincente senza però stravolgerne gli equilibri fondamentali che hanno portato ai recenti successi. La dirigenza nerazzurra ha individuato nella difesa il reparto prioritario su cui intervenire con decisione, iniziando da una vera e propria staffetta programmata tra i pali. Con l'addio ormai imminente di Yann Sommer, il testimone di titolare passerà stabilmente nelle mani di Josep Martinez, che dopo un biennio di crescita costante è considerato dai vertici tecnici pronto per la definitiva consacrazione. Tuttavia, la ricerca di un secondo portiere di alto profilo ha portato i dirigenti di Viale della Liberazione a sondare con forza la pista che porta a Ivan Provedel, attualmente in forza alla Lazio, individuato come il profilo ideale per garantire affidabilità e una sana competizione interna.

La trattativa per l'estremo difensore biancoceleste non si preannuncia però priva di ostacoli complessi, come emerso chiaramente dal recente incontro avvenuto nella sede milanese tra la dirigenza interista e il procuratore del calciatore. Il nodo principale che blocca l'operazione riguarda l'aspetto puramente economico e le gerarchie salariali interne: Provedel percepisce attualmente a Roma un ingaggio di circa due milioni di euro annui, una cifra sensibilmente superiore al milione e mezzo che l'Inter garantisce a Martinez. Per mantenere intatti gli equilibri dello spogliatoio e rispettare i parametri di bilancio, il club meneghino non sembra intenzionato a pareggiare l'attuale stipendio del portiere laziale. Resta dunque da capire se il giocatore accetterà un ridimensionamento economico pur di vestire la maglia nerazzurra, mentre per il cartellino l'Inter è pronta a presentare a Claudio Lotito un'offerta ufficiale che si aggira intorno ai tre milioni di euro.

Parallelamente alla questione legata alla porta, il direttore sportivo Piero Ausilio sta lavorando intensamente per rinforzare il pacchetto dei centrali difensivi, mettendo nel mirino Oumar Solet, attualmente in forza all'Udinese. Il difensore francese è considerato l'innesto perfetto per ringiovanire un reparto che dovrà necessariamente fare i conti con l'avanzare dell'età di pilastri storici come Francesco Acerbi e Matteo Darmian. Proprio per quest'ultimo, la società ha già prospettato un futuro all'interno dei quadri dirigenziali qualora il calciatore decidesse di appendere gli scarpini al chiodo al termine della prossima stagione. L'obiettivo primario è assicurarsi le prestazioni di Solet per garantire a Inzaghi un'alternativa fisica, veloce e tecnicamente dotata, capace di integrarsi rapidamente nei collaudati meccanismi della difesa a tre.

Non solo nuovi acquisti, ma anche blindature strategiche e gestione oculata dei giovani talenti completano il quadro delle manovre nerazzurre in questa fase della stagione. Ieri la sede del club ha ospitato anche l'agente di Yann Bisseck per discutere i dettagli di un adeguamento contrattuale volto a premiare l'esponenziale crescita del difensore tedesco e, soprattutto, a scoraggiare l'interesse concreto di diverse grandi potenze europee. Sul fronte delle uscite, si monitora con estrema attenzione la situazione del giovane Ebenezer Akinsanmiro: il Pisa ha manifestato l'intenzione di esercitare il diritto di riscatto fissato a sette milioni di euro, ma l'Inter conserva un'opzione di controriscatto che potrebbe decidere di attivare per mantenere il controllo sul ragazzo o, in alternativa, utilizzarlo come preziosa pedina di scambio per arrivare ad altri obiettivi di mercato già individuati.