Il Napoli ha messo nel mirino Anan Khalaili, il gioiello ventunenne che sta incantando il calcio europeo con la maglia dell'Union Saint-Gilloise. Il direttore sportivo Giovanni Manna ha individuato nell'esterno israeliano il profilo ideale per rinforzare la corsia destra, cercando un elemento capace di alternarsi con il capitano Giovanni Di Lorenzo e garantire freschezza atletica. Khalaili viene da una stagione trionfale in Belgio, dove ha conquistato sia il campionato che la coppa nazionale, mettendosi in mostra anche sul palcoscenico della Champions League. In Europa ha dimostrato di avere il passo giusto per i grandi palcoscenici, siglando tre reti pesanti, tra cui una marcatura contro l'Atalanta che ha acceso definitivamente i riflettori del mercato italiano sulle sue doti tecniche e fisiche.

La strategia del club partenopeo è stata chiara fin dall'inizio: muoversi d'anticipo per bruciare la concorrenza internazionale e assicurarsi le prestazioni di quello che viene considerato l'uomo d'oro del calcio israeliano. Secondo le indiscrezioni raccolte, il Napoli avrebbe già raggiunto un'intesa di massima con l'entourage del calciatore e con la sua famiglia, definendo i dettagli di un futuro insieme. L'accordo prevederebbe un contratto a lungo termine, con scadenza fissata al 2031, e un ingaggio che si aggira intorno a 1,3 milioni di euro a stagione. Questo patto blinderebbe il futuro del ragazzo all'ombra del Vesuvio, confermando la volontà del calciatore di sposare il progetto tecnico azzurro nonostante le forti sirene provenienti dalla Premier League, dove club come Tottenham, Newcastle e Bournemouth hanno iniziato a sondare il terreno con insistenza.

Nonostante l'accordo con il giocatore sia già in cassaforte, la trattativa con l'Union Saint-Gilloise si preannuncia complessa a causa delle elevate pretese economiche del club belga. La valutazione di partenza è di 25 milioni di euro, una cifra che la società proprietaria del cartellino non sembra intenzionata a scontare in modo significativo, scendendo al massimo verso una base di 22 o 23 milioni. Questa rigidità è dettata da una clausola sulla futura rivendita: il 20% della somma incassata dovrà infatti essere versato nelle casse del Maccabi Haifa, club di provenienza di Khalaili. Si tratta di una situazione analoga a quella che sta vivendo la Lazio per Mario Gila, dove la valutazione di 30 milioni fatta da Lotito è influenzata dal 50% spettante al Real Madrid, rendendo ogni margine di manovra estremamente ridotto per chi acquista.

Consapevole delle difficoltà per arrivare all'israeliano, la dirigenza azzurra non resta a guardare e tiene vive diverse piste alternative per non farsi trovare impreparata all'apertura ufficiale delle trattative. Il nome più caldo resta quello di Domilson Cordeiro dos Santos, meglio noto come Dodò, attualmente in forza alla Fiorentina e già abituato ai ritmi del nostro campionato. Il brasiliano rappresenta un'opzione più esperta, avendo 27 anni, e il suo costo sarebbe decisamente più contenuto rispetto a quello di Khalaili, aggirandosi intorno ai 15 milioni di euro. Con un contratto in scadenza nel 2027 e nessuna volontà di rinnovare con i viola, Dodò potrebbe diventare l'occasione di mercato perfetta qualora il muro alzato dal Saint-Gilloise per il talento israeliano non dovesse crollare nelle prossime settimane, permettendo al Napoli di investire il budget risparmiato su altri reparti.