Juan Román Riquelme è pronto a trasformare la Bombonera. Il presidente del Boca Juniors ha annunciato ufficialmente il piano per espandere la storica struttura di Buenos Aires, portando la capienza dagli attuali 57mila posti fino a 80mila presenze. Un obiettivo che i tifosi xeneizes attendevano da anni e che, secondo Riquelme, per la prima volta appare veramente realizzabile grazie a importanti consensi istituzionali già acquisiti.

Il progetto rappresenta una sfida ingegneristica complessa che prevede la realizzazione di una nuova tribuna superiore, demolizione dei palchi VIP attuali per fare spazio a moderne aree di sedute, installazione di quattro torri equipaggiate con ascensori per l'accesso al futuro quarto anello, e una copertura parziale della struttura pensata per aumentare il comfort degli spettatori. Un intervento globale che mira a modernizzare uno degli stadi più iconici al mondo senza tradirne l'identità.

Un passaggio cruciale è stato il primo via libera di Ferrosur, la società che gestisce la linea ferroviaria adiacente allo stadio. Questo consenso rappresenta una vittoria importante, poiché la vicinanza del tracciato ferroviario era sempre stato uno dei principali ostacoli al progetto. Il Boca dovrà però completare il percorso burocratico ottenendo ulteriori autorizzazioni dalla Comisión Nacional Reguladora del Transporte prima di avviare i lavori veri e propri.

Riquelme ha categoricamente escluso scenari alternativi come la costruzione di un nuovo impianto nelle vicinanze o il trasferimento della sede. La volontà del club è quella di ampliare la Bombonera dove attualmente sorge. Precedenti valutazioni per acquisire proprietà immobiliari dietro le tribune si erano rivelate impraticabili a causa della presenza di edifici protetti come patrimonio storico di Buenos Aires, obbligando la dirigenza a concentrarsi su soluzioni interne all'attuale perimetro dello stadio.

L'ambizione del Boca si inserisce in una competizione infrastrutturale con il River Plate, che a sua volta ha già presentato un piano di ampliamento del Monumental da 85mila a 101mila posti. Una sfida tra i due giganti argentini che riflette le aspirazioni di modernizzazione del calcio sudamericano, con i club impegnati a dotarsi di impianti all'altezza dei competitori europei.