La selezione spagnola, fresca del titolo di campione d'Europa, ha vissuto una serata complicata allo stadio Riazor di A Coruña, chiudendo con un deludente pareggio per 1-1 l'amichevole contro l'Iraq. Quello che doveva essere un trionfale saluto ai propri tifosi prima della partenza per il Nord America si è trasformato in un test opaco, segnato da una manovra lenta e poco incisiva. La squadra di Luis de la Fuente ha faticato enormemente a scardinare il blocco difensivo basso e organizzato della nazionale irachena, che ha saputo limitare le fonti di gioco iberiche per tutta la durata dell'incontro. Questo risultato solleva diversi interrogativi sulla brillantezza atletica del gruppo a ridosso della rassegna iridata, nonostante lo status di grande favorita con cui la "Roja" si presenta ai nastri di partenza del torneo.

A preoccupare maggiormente l'ambiente spagnolo non è tanto il punteggio finale, quanto le condizioni fisiche di una fetta consistente della rosa titolare. Il commissario tecnico ha infatti scelto la linea della massima prudenza, escludendo dalla lista dei convocati per il match ben dieci elementi chiave per evitare rischi inutili. Tra i grandi assenti figurano nomi del calibro di Lamine Yamal, Nico Williams, Rodri e Pedri, oltre a pedine fondamentali come Fabian Ruiz, Martin Zubimendi, Marc Cucurella, David Raya, Victor Munoz e Mikel Oyarzabal. De la Fuente ha preferito non rischiare complicazioni muscolari per i suoi uomini migliori, concedendo spazio alle seconde linee che, tuttavia, non hanno saputo cogliere l'occasione per mettere in difficoltà l'allenatore nelle gerarchie interne, mostrando una preoccupante mancanza di ritmo rispetto ai fasti dell'ultimo Europeo vinto in Germania.

La cronaca della sfida ha visto la Spagna passare in vantaggio al 16' grazie a un'iniziativa personale di Ferran Torres, abile a inserirsi centralmente dalla metà campo e a battere il portiere avversario con una conclusione precisa dopo una rapida transizione. Tuttavia, la gioia del vantaggio è durata poco: al 27', l'Iraq ha trovato il pareggio con una prodezza balistica di Merchas Doski. Il difensore ha sorpreso il portiere del Barcellona, Joan Garcia — schierato titolare per l'occasione — con un sinistro a giro da posizione defilata che si è insaccato sotto l'incrocio, approfittando anche del posizionamento leggermente avanzato dell'estremo difensore. Nonostante una traversa colpita ancora da Torres al 40' e un forcing finale poco lucido, il muro iracheno ha retto fino al triplice fischio, confermando la solidità di una squadra che si appresta a giocare il suo secondo Mondiale della storia.

Il percorso di avvicinamento della Spagna proseguirà ora con il trasferimento immediato in Messico, dove lunedì a Puebla affronterà il Perù nell'ultimo test amichevole prima del debutto ufficiale nella competizione. In quell'occasione, lo staff medico spera di recuperare gran parte degli infortunati per oliare i meccanismi di una squadra inserita nel Gruppo H insieme a Capo Verde, Arabia Saudita e Uruguay. Un girone che, sulla carta, appare abbordabile ma che richiede la massima efficienza fisica per evitare passi falsi iniziali che potrebbero compromettere il cammino. Dall'altra parte, l'Iraq può guardare con ottimismo al proprio esordio nel Gruppo I, dove dovrà vedersela con avversari di altissimo livello come Francia, Senegal e Norvegia, forte di una prestazione difensiva che ha saputo imbrigliare i campioni d'Europa in carica.