Rudi Garcia, attuale commissario tecnico del Belgio, ha delineato le ambizioni della sua nazionale in vista dell'imminente inizio dei Mondiali del 2026. Intervistato dai principali media sportivi, l'ex allenatore della Roma ha chiarito che l'obiettivo primario è superare la fase a gironi, un traguardo che rappresenterebbe già un netto passo avanti rispetto alla deludente eliminazione precoce subita nel 2022 in Qatar. Garcia non ha nascosto il desiderio di spingersi il più lontano possibile, sognando di restare in corsa fino alla fase finale che si terrà a New York. La squadra belga, pur essendo in una fase di transizione generazionale, punta a ritrovare quella solidità che l'aveva resa una delle grandi potenze del calcio europeo negli ultimi dieci anni.
Uno dei temi centrali della conferenza è stato lo stato di forma di Romelu Lukaku, reduce da un periodo complicato e di scarsa attività agonistica con la maglia del Napoli. Garcia ha ammesso con onestà di aver temuto di trovare l'attaccante in condizioni fisiche peggiori, ma si è detto sollevato dal suo recupero, sottolineando come non esista un altro profilo con le sue caratteristiche all'interno della rosa belga. Tuttavia, il tecnico ha predicato prudenza: Lukaku non sarà titolare nella gara d'esordio contro l'Egitto, poiché lo staff medico intende gestire il suo rientro in modo graduale per evitare ricadute. Proprio la necessità di includere Lukaku ha portato alla dolorosa esclusione di Loïs Openda; Garcia ha spiegato di non aver potuto convocare due centravanti che non avessero minutaggio costante nei rispettivi club, preferendo puntare sull'esperienza e sul carisma dell'ex interista.
Il commissario tecnico ha poi dedicato parole di profonda stima a Kevin De Bruyne, definendolo un vero e proprio genio del calcio mondiale. Nonostante le recenti voci riguardanti presunte lamentele del centrocampista nei confronti della gestione di Antonio Conte a Napoli, Garcia ha preferito non alimentare polemiche legate al suo passato sulla panchina partenopea. L'allenatore francese ha sottolineato come la felicità di De Bruyne nel vestire la maglia della nazionale sia l'unico fattore rilevante per il successo del gruppo. Garcia ha inoltre riflettuto sulla sua prima esperienza da selezionatore, notando come il lavoro quotidiano sia molto diverso rispetto a quello nei club: sebbene il tempo per trasmettere indicazioni tattiche sia limitato, la qualità dei momenti trascorsi con i calciatori durante le visite ai club compensa la mancanza di continuità sul campo.
L'analisi di Garcia si è estesa anche ad altri protagonisti che militano o hanno militato nel campionato italiano. Alexis Saelemaekers è stato descritto come un elemento preziosissimo, paragonato ad Alessandro Florenzi per la sua capacità di ricoprire ogni ruolo sulla fascia destra, una sorta di "coltello svizzero" tattico indispensabile per gli equilibri della squadra. Parole d'elogio sono arrivate anche per Charles De Ketelaere, considerato più continuo nel rendimento nonostante un numero inferiore di reti segnate, e per Koni De Winter. Infine, il tecnico ha chiuso definitivamente la porta a un possibile impiego di Mile Svilar, ricordando che il portiere ha già esordito con la Serbia e non è dunque convocabile. Garcia si è comunque detto tranquillo per il reparto difensivo, potendo contare su Thibaut Courtois, da lui ritenuto ancora il miglior portiere del pianeta, e su un gruppo di giovani talenti in forte ascesa.