Rudi Garcia, attuale commissario tecnico del Belgio, ha rilasciato un'intervista approfondita ai microfoni della Gazzetta dello Sport per fare il punto sulla situazione della nazionale in vista dei prossimi impegni internazionali. Il tecnico francese si è soffermato a lungo sulla condizione di Romelu Lukaku, ammettendo di averlo trovato in una forma fisica decisamente migliore rispetto alle sue aspettative iniziali. Nonostante il centravanti abbia vissuto una stagione complicata al Napoli, caratterizzata da uno scarso impiego e da lunghe pause, Garcia ha espresso ottimismo per il suo recupero totale, augurandosi che in futuro il calciatore possa trovare quella continuità di rendimento che solo il campo può garantire a un atleta della sua stazza.
Per l'allenatore transalpino, le caratteristiche tecniche e fisiche di Lukaku lo rendono un elemento assolutamente insostituibile all'interno dello scacchiere tattico belga, sottolineando come non esista un altro profilo con le sue peculiarità nell'intera rosa dei Diavoli Rossi. Nonostante la grande attesa dei tifosi e della stampa, che vorrebbero vedere il centravanti schierato dal primo minuto già nella sfida amichevole contro l'Egitto, Garcia ha gelato gli entusiasmi confermando che il giocatore non partirà titolare. La gestione del calciatore sarà improntata alla massima prudenza, con l'obiettivo di evitare ricadute muscolari e permettergli di ritrovare il ritmo partita in modo graduale e sicuro, preservandolo per le gare che conteranno davvero.
Uno dei temi più spinosi affrontati da Garcia riguarda l'esclusione di Lois Openda dai convocati, una decisione che il tecnico ha definito come estremamente sofferta dal punto di vista professionale. Il commissario tecnico ha spiegato con estrema onestà intellettuale la logica dietro questa rinuncia: la sua filosofia di gestione del gruppo non gli permetteva di portare in nazionale due attaccanti che stavano vivendo una situazione di marginalità nei rispettivi club di appartenenza. Dovendo scegliere tra due profili che non giocavano con regolarità, Garcia ha preferito puntare sull'esperienza internazionale e sul peso specifico di Lukaku, sacrificando a malincuore il talento di Openda per non sbilanciare il reparto offensivo con troppe incognite.
Infine, l'allenatore ha voluto chiudere definitivamente il capitolo legato a Mile Svilar e alla sua possibile convocazione con il Belgio, spegnendo ogni residua speranza dei sostenitori locali. Garcia ha chiarito che non esiste alcun margine di manovra legale o burocratico, poiché il portiere ha già debuttato ufficialmente con la nazionale della Serbia, rendendo di fatto impossibile un cambio di federazione secondo i rigidi regolamenti vigenti della FIFA. Con queste dichiarazioni, il tecnico ha voluto riportare l'attenzione esclusivamente sulle questioni di campo, cercando di isolare la squadra dalle polemiche esterne e concentrandosi sulla costruzione di un gruppo solido in grado di competere ai massimi livelli nelle prossime manifestazioni internazionali.