Con l'avvicinarsi del calcio d'inizio della Coppa del Mondo 2026, che si terrà tra Stati Uniti, Canada e Messico, le 48 nazioni partecipanti hanno ufficializzato le liste definitive dei 26 convocati per la spedizione nordamericana. Il Manchester United si conferma un serbatoio fondamentale per le selezioni internazionali, portando ben dodici calciatori oltreoceano per contendersi il trofeo più prestigioso del pianeta. La competizione, che prenderà ufficialmente il via giovedì 11 giugno, vedrà i rappresentanti dei Diavoli Rossi protagonisti in diverse compagini, nonostante alcune assenze eccellenti che hanno già scatenato accesi dibattiti tra i tifosi e gli addetti ai lavori. La gestione tecnica di Michael Carrick, ormai confermato stabilmente alla guida del club di Old Trafford dopo un periodo ad interim, dovrà dunque fare i conti con una rosa divisa tra chi cercherà la gloria mondiale e chi inizierà la preparazione estiva in anticipo nel centro sportivo di Carrington.
Le notizie più clamorose arrivano senza dubbio dal ritiro dell'Inghilterra, dove il commissario tecnico Thomas Tuchel ha preso decisioni drastiche destinate a far discutere a lungo la stampa britannica. Harry Maguire, nonostante il ruolo centrale avuto nella recente rinascita della squadra sotto la guida di Carrick, è stato escluso dalla lista definitiva per il torneo, perdendo così l'occasione di guidare la difesa dei Tre Leoni. Una sorte simile e altrettanto sorprendente è toccata a Luke Shaw: il terzino sinistro non farà parte della spedizione nonostante una stagione di altissimo livello che lo ha visto scendere in campo da titolare in ogni singola partita di Premier League. Questa scelta del tecnico tedesco ha lasciato interdetti molti osservatori, considerando che Shaw è diventato solo il quinto giocatore di movimento nella storia dello United a raggiungere un tale traguardo di continuità fisica e prestazionale in campionato.
Analizzando nel dettaglio i dodici convocati che voleranno in Nord America, spicca la presenza di leader carismatici come Bruno Fernandes e Diogo Dalot, punti fermi del Portogallo, oltre a Marcus Rashford e al giovane talento Kobbie Mainoo, che hanno invece convinto Tuchel a puntare su di loro per l'Inghilterra. Una delle storie più curiose di questa edizione riguarda Tyler Fletcher, chiamato a sorpresa dalla Scozia come sostituto dell'ultimo minuto per l'infortunato Billy Gilmour. Tra i pali, lo United sarà rappresentato dal belga Senne Lammens e dal turco Altay Bayindr. La linea difensiva vedrà impegnati l'argentino Lisandro Martinez e il marocchino Noussair Mazraoui, mentre a centrocampo l'uruguaiano Manuel Ugarte porterà la sua consueta grinta. Il reparto offensivo, oltre al già citato Rashford, potrà contare sul brasiliano Matheus Cunha e sull'ivoriano Amad Diallo, entrambi pronti a sfruttare la vetrina mondiale per consacrarsi definitivamente.
Non mancano però i grandi assenti, dovuti a infortuni, scelte tecniche o mancate qualificazioni delle rispettive nazionali. Andre Onana resterà a Manchester poiché il suo Camerun non è riuscito a strappare il pass per la fase finale, mentre il difensore olandese Matthijs de Ligt è stato costretto al forfait a causa di un infortunio che gli impedirà di partecipare alla rassegna iridata. Anche il giovane Leny Yoro non è stato selezionato dalla Francia, così come altri talenti emergenti del vivaio come Ayden Heaven e Diego Leon. Questi calciatori, insieme agli esclusi di lusso, godranno di un periodo di riposo prolungato prima di riaggregarsi al gruppo di Carrick per la preparazione pre-campionato prevista per il prossimo mese. Un appuntamento cerchiato in rosso per i sostenitori dello United sarà il 13 giugno, quando il Brasile di Cunha affronterà il Marocco di Mazraoui in un affascinante scontro diretto tra compagni di squadra.