La Colombia scalda i motori in vista dell'imminente rassegna iridata con una prestazione convincente tra le mura amiche di Bogotà, confermando di essere in una condizione psicofisica eccellente. Davanti a un pubblico caloroso e festante, i Cafeteros hanno superato il Costa Rica con un netto 3-1, ribadendo l'ottimo lavoro svolto finora dal commissario tecnico argentino Nestor Lorenzo. L'atmosfera allo stadio è stata elettrizzante fin dalle prime ore del pomeriggio, con i sostenitori locali che hanno accolto i propri beniamini con un tripudio di striscioni colorati, il ritmo incessante dei tamburi e spettacolari giochi pirotecnici, trasformando un semplice test amichevole in una vera e propria celebrazione nazionale d'augurio per il torneo che inizierà l'11 giugno.
Sul piano puramente agonistico, la sfida ha offerto spunti tecnici di assoluto rilievo, mettendo in luce la superiorità atletica e tattica della compagine colombiana sin dalle prime battute di gioco. Il punteggio si è sbloccato già al sedicesimo minuto del primo tempo grazie a un'incornata precisa di Davinson Sanchez, abile a svettare in area e a sfruttare una disattenzione della retroguardia costaricana su azione da fermo. Il raddoppio non si è fatto attendere molto: al ventitreesimo minuto è salito in cattedra il talento del Liverpool, Luis Diaz, che con una giocata individuale di alta scuola ha trafitto il portiere avversario, consolidando il vantaggio e mandando le squadre negli spogliatoi su un rassicurante doppio vantaggio che rifletteva fedelmente quanto visto in campo.
Nella ripresa, nonostante i numerosi cambi effettuati da entrambi gli allenatori per testare diverse soluzioni tattiche e gestire le energie, l'inerzia del match non è cambiata in favore degli ospiti. Il Costa Rica ha provato a reagire con orgoglio cercando di accorciare le distanze, ma la solidità difensiva imposta da Lorenzo ha concesso pochissimi spazi alle incursioni avversarie, mantenendo sempre il controllo del centrocampo. A chiudere definitivamente i conti ci ha pensato Luis Javier Suarez, che a pochi istanti dal fischio finale ha siglato la rete del definitivo 3-1, capitalizzando al meglio un contropiede fulmineo. Questa marcatura ha spento ogni residua speranza di rimonta per la selezione centroamericana, certificando una vittoria meritata che inietta ulteriore fiducia nel gruppo colombiano.
Il percorso di avvicinamento ai Mondiali prevede ora una tappa fondamentale negli Stati Uniti, dove la squadra cercherà di ultimare i dettagli tattici. La delegazione colombiana è attesa giovedì prossimo in territorio statunitense per allestire il quartier generale dell'ultima fase della preparazione atletica. In terra americana è già stata programmata un'ultima amichevole di lusso contro la Giordania, test ritenuto fondamentale dallo staff tecnico per affinare gli ultimi automatismi e testare la tenuta dei titolari prima del debutto ufficiale nella competizione più prestigiosa del pianeta, previsto per il 17 giugno.
Inserita nel Gruppo K, la Colombia dovrà vedersela con avversari di diversa caratura in un girone che promette di essere molto equilibrato e ricco di insidie. L'esordio vedrà i sudamericani opposti a Uzbekistan e Repubblica Democratica del Congo, sfide sulla carta abbordabili ma che richiedono la massima concentrazione, prima del big match conclusivo contro il Portogallo che probabilmente deciderà il primato nel raggruppamento. La gestione di Nestor Lorenzo sembra aver restituito un'identità precisa e un gioco corale a una squadra che punta a recitare un ruolo da protagonista assoluta, facendo leva su un mix di esperienza internazionale e giovani promesse pronte a esplodere definitivamente sul palcoscenico mondiale.