Il commissario tecnico del Ghana, Carlos Queiroz, ha sciolto le riserve annunciando la lista definitiva dei 26 convocati che prenderanno parte ai prossimi Mondiali di calcio. La notizia che sta facendo più discutere nell'ambiente sportivo internazionale riguarda l'inclusione di Thomas Partey, centrocampista attualmente in forza al Villarreal ed ex colonna dell'Arsenal. Il calciatore trentaduenne è stato confermato nel gruppo nonostante le pesanti pendenze legali che lo vedono coinvolto: Partey si è dichiarato non colpevole rispetto a sette accuse di stupro e una di violenza sessuale, riferite a presunti episodi avvenuti tra il 2020 e il 2022 con quattro diverse donne. Il processo a suo carico è previsto per il prossimo anno, ma la federazione ghanese ha deciso di non privarsi del suo apporto tecnico in vista della competizione più importante del globo.
La posizione della federazione è stata chiarita fermamente dal presidente della Ghana FA, Kurt Okraku, il quale ha espresso totale vicinanza al giocatore durante un'intervista rilasciata ai media internazionali. Okraku ha sottolineato l'importanza gerarchica e tecnica del mediano, dichiarando che Thomas è il loro vice-capitano, lo considerano uno dei migliori centrocampisti al mondo e lo sostengono in modo incondizionato, restando al suo fianco in questo momento difficile. Partey, che ha lasciato i Gunners la scorsa estate dopo aver collezionato 167 presenze totali tra il 2020 e il 2025, rappresenta il fulcro del centrocampo delle Stelle Nere, e la sua esperienza internazionale è considerata vitale per le ambizioni della nazionale africana in un girone che si preannuncia estremamente complesso.
Sul fronte puramente sportivo, la selezione di Queiroz ha dovuto fare i conti con alcune assenze pesanti dovute a problemi fisici dell'ultima ora che hanno costretto il tecnico a rivedere i suoi piani iniziali. Il difensore centrale Alexander Djiku è stato costretto al forfait a causa di un infortunio al bicipite femorale rimediato durante la finale di Coppa di Russia vinta dal suo Spartak Mosca lo scorso 24 maggio; al suo posto è stato chiamato Derrick Luckassen, difensore nato nei Paesi Bassi che ha debuttato con la maglia del Ghana solo lo scorso marzo. Un'altra defezione eccellente è quella di Mohammed Kudus: l'ala del Tottenham non è riuscita a recuperare da un infortunio al quadricipite che lo tiene lontano dai campi di gioco dallo scorso gennaio, privando così la squadra di uno dei suoi talenti più cristallini e imprevedibili nel reparto offensivo.
Nonostante le assenze, la rosa ghanese vanta nomi di assoluto rilievo che militano nei principali campionati europei, con una piccola rappresentanza anche della nostra Serie A grazie alla convocazione di Kamaldeen Sulemana dell'Atalanta. L'attacco potrà contare sulla potenza di Antoine Semenyo, reduce da una stagione importante con il Manchester City, e sull'esperienza di veterani come Jordan Ayew del Leicester City e Inaki Williams dell'Athletic Bilbao. Tra i pali, la scelta è ricaduta su un terzetto che comprende Joseph Anang, attualmente in forza agli irlandesi del St Patrick's Athletic, a testimonianza di una ricerca di profili affidabili anche in campionati meno blasonati. La preparazione entrerà nel vivo il 2 giugno a Cardiff, dove il Ghana affronterà il Galles in un'amichevole che servirà a Queiroz per affinare gli ultimi meccanismi tattici prima del debutto ufficiale.
Il cammino mondiale del Ghana inizierà ufficialmente il 17 giugno a Toronto, dove le Stelle Nere affronteranno il Panama nella prima giornata del Gruppo L. Si tratta di un raggruppamento di altissimo livello che vedrà la nazionale africana spostarsi successivamente negli Stati Uniti per sfidare l'Inghilterra a Boston e la Croazia a Filadelfia. La sfida contro i britannici sarà particolarmente sentita per i molti giocatori ghanesi che militano o hanno militato in Premier League, mentre il confronto con i croati rappresenterà un test decisivo per le ambizioni di qualificazione agli ottavi di finale. La gestione del caso Partey e la capacità di sopperire alle assenze di Djiku e Kudus saranno i temi portanti di una spedizione che punta a confermare il Ghana come una delle potenze calcistiche emergenti del continente africano.