Continua il momento difficile di Raheem Sterling al Feyenoord. L'esterno inglese ha disputato una partita sotto le aspettative nella sfida casalinga contro l'NAC Breda, terminata 3-3 domenica scorsa. Si trattava del suo primo inizio da titolare dopo l'arrivo in gennaio dalla Premier League, ma le prestazioni deludenti e l'assenza di contributi realizzativi stanno rapidamente diventando un problema per il club di Rotterdam.
L'allenatore Robin van Persie ha deciso di toglierlo dal campo dopo circa un'ora di gioco, una scelta che lo stesso Sterling ha subito contestato. Il calciatore 31enne ha dichiarato in seguito: "Credevo di essere in grado di continuare, ma è stata una decisione dell'allenatore. Tutti i giocatori vogliono restare in campo, è naturale. Capisco che al momento non sia ancora possibile, rappresenta comunque un altro passo avanti." Nonostante le sue parole diplomatiche, la frustrazione del veterano inglese trapela chiaramente dalle sue affermazioni.
I media olandesi non hanno risparmiato critiche al four-time campione della Premier League. Bart Vlietstra de De Volkskrant ha tracciato un paragone con l'arrivo di Ivan Perisic, sottolineando come entrambi potessero contare su curriculum di grande prestigio. Tuttavia, l'analista ha evidenziato come Sterling presenti condizioni fisiche problematiche e una velocità in declino, elementi che rappresentavano storicamente i capisaldi del suo gioco. Vlietstra ha scritto: "Van Persie sperava che lo Sterling esperto potesse interpretare quel ruolo con aggressività. Il trentunenne inglese deve occupare la posizione prima ricoperta dal croato, ma è molto meno in forma e reattivo di Perisic, che ha sei anni più di lui. Dopo tre settimane di allenamenti e alcuni cambi senza risultati, ha iniziato titolare contro l'NAC, ma ha continuato a perdere palloni e si è fatto superare in velocità su vari palloni lunghi."
Simili valutazioni critiche giungono anche da De Telegraaf, dove Mike Verweij suggerisce che l'inglese necessite di tempo per ritrovare quell'efficacia che lo ha reso uno dei migliori esterni della sua generazione. Lo stesso Verweij, ricordando le esperienze di Sterling a Liverpool, Manchester City e Arsenal, sostiene che il periodo di ambientamento potrebbe essere più lungo del previsto.
La situazione di Sterling rimane complicata: tre presenze complessive senza realizzare né gol né assist. Il divario tra le aspettative legate al suo arrivo e la realtà del campo si amplia ogni settimana, mettendo pressione sia sul giocatore che sulla gestione tattica di Van Persie.



















