Roberto Mancini ha ripreso il volo da Roma verso il Qatar, concludendo una pausa forzata dettata dalle crescenti tensioni geopolitiche che hanno interessato la regione del Golfo Persico. L'allenatore italiano era rientrato temporaneamente nella Capitale proprio quando la situazione di sicurezza nella zona si era inasprimento, rendendo impossibile un rientro immediato verso Doha. Ora, superati gli ostacoli logistici e le valutazioni sulla sicurezza, il tecnico può tornare a gestire quotidianamente la sua squadra e guidare gli allenamenti già a partire dalla sera di domenica 15 marzo.

L'assenza prolungata del mister si è rivelata particolarmente pesante per l'Al-Sadd sul campo. Nell'ultimo impegno di campionato, la squadra qatariota è stata costretta ad affrontare l'Umm-Salal senza la guida tecnica del proprio allenatore, incappando in una sconfitta netta per 5-2 che ha complicato ulteriormente la situazione di classifica. Un risultato che rende ancora più cruciale il rientro di Mancini per ripristinare equilibrio tattico e fiducia nell'ambiente.

Le conseguenze della crisi mediorientale hanno toccato anche il calendario internazionale. La Coppa dei Campioni asiatica ha subito uno slittamento: salta per il momento il big match tra l'Al-Sadd e l'Al-Hilal di Simone Inzaghi, entrambe le squadre risiedendo in paesi direttamente coinvolti nel conflitto regionale. Una situazione delicata che ha costretto gli organizzatori a rinviare l'affascinante duello tra i due allenatori italiani.

Salvo ulteriori sviluppi della situazione geopolitica, l'Al-Sadd riprenderà regolarmente l'attività agonistica nel turno di campionato in programma per martedì 17 marzo alle 19:30, quando affronterà l'Al-Arabi in casa. Per quanto riguarda il recupero europeo contro la formazione guidata da Inzaghi, la data rimane ancora da definire: la riprogrammazione dipenderà completamente da come evolveranno le tensioni nel Golfo Persico nei prossimi giorni.