Gli Stati Uniti stanno tracciando una nuova strada nel calcio femminile: quella della costruzione di stadi pensati e realizzati appositamente per le squadre donne. A guidare questa trasformazione è la Kansas City Current, che dal marzo 2024 gioca al CPKC Stadium, il primo impianto al mondo costruito su misura per il calcio femminile. Con una capacità di 11.500 spettatori, lo stadio registra il tutto esaurito per ogni partita, un dato che la pone davanti a quasi tutti i club della Women's Super League inglese, ad eccezione dell'Arsenal.

La Kansas City Current è nata nel 2021 grazie all'investimento di imprenditori locali come Chris Long, co-proprietario della squadra, e di Brittany Mahomes, moglie del quarterback dei Kansas City Chiefs Patrick Mahomes. Long non ha dubbi sul futuro: "Se una squadra femminile di calcio non avrà il proprio stadio tra dieci anni, sarà in svantaggio competitivo". Un'affermazione che rispecchia la filosofia della gestione moderna dello sport femminile negli States. Anche Denver Summit, il nuovo franchise che debutterà in NWSL, seguirà lo stesso percorso inaugurando il suo stadio nel 2028.

Ma cosa rende questa scelta così strategica? Secondo Jen Millet, presidente di Denver Summit, la risposta è economica: "Un modello di business sostenibile richiede il controllo dei flussi di ricavo". Finora le squadre femminili hanno operato come affittuarie, perdendo gli introiti derivanti da ristorazione, parcheggi, merchandising e noleggi degli impianti. Controllare il proprio stadio significa controllare l'intera catena di valore commerciale, una lezione appresa guardando a come operano i club maschili.

Raven Jemison, presidente della Kansas City Current, sottolinea anche l'aspetto emotivo e sportivo: "Vogliamo creare il migliore vantaggio casalingo e assicurarci che ogni posto sia occupato. In questo modo gli avversari sentiranno quanto sia difficile giocare qui". Uno stadio dedicato, inoltre, consente una migliore strategia di marketing e una vera identità di squadra, elementi che finora erano stati sacrificati quando le donne utilizzavano gli impianti maschili o strutture generiche.

La maggior parte dei club della National Women's Soccer League (NWSL) condivide ancora gli stadi con squadre maschili o con franchigie di altri sport. Seattle Reign, ad esempio, gioca al Lumen Field, stadio dell'NFL. Ma la tendenza sta cambiando, e il messaggio dei proprietari americani è chiaro: investire nell'infrastruttura femminile non è una questione di beneficenza, ma di business sostenibile e competitivo. Resta da vedere se il modello americano ispirer√† anche i club europei.