Scontro frontale tra UEFA e FIFA sul futuro del Mondiale per Club. L'organizzazione calcistica europea ha deciso di opporsi fermamente a qualsiasi progetto di allargamento della competizione promosso da Gianni Infantino, il presidente della federazione internazionale. Secondo quanto riportato dal Times, le tensioni riguardano sia il numero di partecipanti che la frequenza con cui il torneo dovrebbe disputarsi.
Infantino ha lanciato messaggi chiari in questa settimana, suggerendo che il prossimo Mondiale per Club potrebbe superare gli attuali 32 club partecipanti. Ma le vere ambizioni del numero uno FIFA vanno ancora oltre: trasformare l'evento da quadriennale a biennale o addirittura annuale. Ipotesi che farebbe ulteriormente impazzare il calendario già congestione delle competizioni europee.
La UEFA non intende cedere. L'Unione europea ha comunicato che respingerà categoricamente qualsiasi espansione della competizione, incluso un possibile aumento a 48 squadre come accaduto per i Mondiali tradizionali maschili e femminili. Inoltre, non accetterà nemmeno un incremento nel numero di rappresentanti europei, attualmente fermi a 12 squadre, né tantomeno una maggiore frequenza dell'appuntamento.
Alla posizione della UEFA si aggiungono anche i club europei, che condividono pienamente le preoccupazioni dell'organismo continentale. Fonti vicine al dossier riferite al quotidiano inglese sottolineano l'unanimità di intenti. L'unica concessione che potrebbe trovare consenso sarebbe permettere a più di due società dello stesso paese europeo di partecipare al torneo, attualmente vietato.
La situazione evidenzia una crepa nel sistema: nell'ultima edizione disputata negli Stati Uniti, vinta dal Chelsea e con la presenza del Manchester City, mancarono all'appello i campioni nazionali di peso come il Liverpool, il Barcellona e il Napoli. Un paradosso che alimenta il dibattito sulla struttura della competizione e sulla sua legittimità sportiva.

















