Il Valencia sta vivendo un vero e proprio incubo dagli undici metri in questa stagione di Liga, un dato statistico che sta diventando un fardello insostenibile per la squadra guidata da Corberán. Con l'ultimo errore commesso da Hugo Duro nella sfida contro l'Athletic Club al San Mamés, il bilancio complessivo della squadra è salito a quattro rigori falliti su nove tentativi totali. Si tratta di una percentuale di errore vicina al 44%, una cifra allarmante che raramente si riscontra in una squadra di massima serie e che riflette una fragilità psicologica evidente nei momenti di massima pressione. L'attaccante spagnolo, dopo aver centrato in pieno la traversa, ha espresso tutto il suo rammarico dichiarando che una parte di lui si sente profondamente in debito con i compagni per aver fallito in un frangente così cruciale della partita, promettendo però immediato riscatto per il prossimo impegno di giovedì.
Analizzando nel dettaglio questi errori, emerge come la maggior parte di essi sia avvenuta in situazioni di punteggio ancora bloccato sullo 0-0, trasformando potenziali vittorie o pareggi in cocenti delusioni che hanno rallentato la marcia dei Pipistrelli. Pepelu, considerato solitamente il grande specialista della rosa, ha tradito le aspettative in ben due occasioni, precisamente contro il Betis Siviglia e il Celta Vigo. Anche Danjuma ha vissuto la frustrazione dell'errore nella sfida contro l'Oviedo, un episodio che ha visibilmente condizionato il suo rendimento nelle settimane successive alla gara. Questi punti lasciati per strada pesano enormemente sulla classifica attuale del club di Mestalla, che si trova ora costretto a lottare con le unghie e con i denti per evitare il baratro della retrocessione in un finale di campionato che si preannuncia infuocato e privo di margini di errore.
Eppure, una soluzione temporanea sembrava essere stata trovata grazie a Ramazani, il quale aveva mostrato una freddezza glaciale realizzando tre rigori su tre con una tecnica impeccabile durante la fase centrale del torneo. Purtroppo per Corberán, il belga non era presente sul terreno di gioco durante l'ultima assegnazione del penalty a Bilbao, lasciando l'onere della battuta a un Hugo Duro apparso meno lucido sotto la pressione del pubblico basco. Il capitano José Luis Gayà, intervenuto ai microfoni nel post-partita, ha cercato di scuotere l'ambiente sottolineando l'amarezza per le occasioni sprecate: "Abbiamo fallito quattro rigori in questa stagione, provate solo a immaginare dove potremmo essere in classifica se non lo avessimo fatto". Gayà ha comunque voluto difendere il compagno di squadra, ricordando che chi si assume la responsabilità di calciare può sbagliare e che Duro ha dato tutto in campo, onorando la maglia fino all'ultimo respiro.
La situazione in casa Valencia resta tesa, con l'allenatore Corberán che ha avvertito i suoi giocatori sulla complessità della lotta per non retrocedere: quest'anno la quota salvezza sembra essersi alzata notevolmente e 42 punti potrebbero non essere sufficienti per garantire la permanenza nella massima serie spagnola. La squadra si sta preparando per quella che viene definita una vera e propria finale, con il gruppo che si stringe attorno ai propri leader nonostante le numerose assenze per infortunio, tra cui spiccano i nomi di Foulquier, Thierry e Beltrán, che viaggeranno comunque con i compagni per dare supporto morale. La sfida di giovedì prossimo rappresenterà un crocevia fondamentale per il futuro del club, che deve ritrovare immediatamente la serenità necessaria sotto porta e, soprattutto, dagli undici metri per evitare che una stagione complicata si trasformi in un disastro sportivo senza precedenti nella storia recente della società.

















