La Fiorentina si prepara ad affrontare un finale di stagione cruciale, con l'obiettivo primario di chiudere definitivamente ogni discorso relativo alla permanenza nella massima serie. La squadra guidata da Paolo Vanoli necessita di un ultimo sforzo, un singolo punto per ottenere la certezza matematica della salvezza e staccare in modo irrimediabile la Cremonese, attualmente in terzultima posizione. In questo scenario di tensione agonistica, gli occhi di tutto l'ambiente viola sono puntati su Moise Kean, il terminale offensivo di riferimento che sta lottando contro il tempo per tornare a disposizione proprio in vista del delicato impegno casalingo contro il Genoa. L'apporto del centravanti piemontese è considerato fondamentale per dare peso a un attacco che, nelle ultime uscite, ha mostrato qualche segnale di appannamento dovuto proprio alla mancanza di un vero punto di riferimento centrale.

Le notizie che filtrano dal centro sportivo Viola Park, tuttavia, invitano alla massima prudenza e non lasciano spazio a facili entusiasmi immediati. Kean ha svolto recentemente diverse sessioni di allenamento personalizzato per tentare di superare un fastidioso problema alla tibia che lo tiene lontano dai campi di gioco dai primi giorni di aprile. Questo infortunio rappresenta una vecchia cicatrice nella carriera del classe 2000, essendo stato lo stesso impedimento fisico che fece saltare il suo trasferimento all'Atletico Madrid nel gennaio del 2024 a causa del mancato superamento delle visite mediche. Lo staff sanitario della Fiorentina sta monitorando i carichi di lavoro con estrema attenzione, consapevole che forzare i tempi su una zona così delicata potrebbe compromettere non solo il finale di questo campionato, ma anche la preparazione atletica per la prossima stagione.

Nonostante un'annata caratterizzata da diversi stop forzati, tra problemi alla caviglia e noie muscolari, i numeri di Moise Kean restano i migliori all'interno della rosa toscana. Con 8 reti messe a segno in Serie A, l'ex attaccante della Juventus guida la classifica marcatori interna, precedendo compagni come Rolando Mandragora e Albert Gudmundsson. Se si considerano tutte le competizioni, il bottino sale a 9 centri totali, una cifra che testimonia l'importanza capitale del giocatore negli schemi tattici di Vanoli. Il calciatore ha recentemente usufruito di alcuni giorni di permesso per celebrare la nascita del suo secondo figlio, un evento che gli ha permesso di ricaricare le energie mentali dopo un periodo frustrante trascorso in infermeria, ma ora la sua priorità assoluta è tornare a calcare il prato verde per concludere la stagione da protagonista assoluto.

Oltre alle questioni di campo, il futuro di Kean resta un tema caldissimo in ottica societaria, specialmente in vista della prossima sessione estiva di trasferimenti. Nel contratto dell'attaccante è infatti presente una clausola rescissoria del valore di 62 milioni di euro, esercitabile esclusivamente nella prima metà di luglio, dal primo al quindici del mese. Questa opzione mette la Fiorentina in una posizione di attesa, conscia che club stranieri potrebbero tentare l'affondo come già accaduto lo scorso anno con l'interessamento dei sauditi dell'Al-Qadsiah, proposta che all'epoca non incontrò il favore del giocatore. La dirigenza viola spera che la permanenza in Serie A e la centralità nel progetto tecnico possano convincere il bomber a restare a Firenze, ma molto dipenderà dalle risposte fisiche che il ragazzo darà in queste ultime, decisive settimane di calcio giocato.