Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha presentato in conferenza stampa la delicata sfida di campionato contro l'Hellas Verona, soffermandosi su diversi temi caldi che riguardano lo stato di forma della squadra e la gestione del gruppo. Il tecnico spagnolo ha sottolineato l'importanza di mantenere alta la concentrazione in questa fase cruciale della stagione, dove ogni punto può fare la differenza per consolidare la posizione dei lariani in classifica. Nonostante le distrazioni legate alle possibili convocazioni internazionali, Fabregas ha ribadito che il gruppo è compatto e focalizzato esclusivamente sulla prestazione collettiva per onorare al meglio il finale di stagione in Serie A.
Un punto centrale dell'intervento del tecnico ha riguardato l'insolito orario del calcio d'inizio, fissato per le dodici e trenta di domenica. Fabregas non ha nascosto le sue perplessità riguardo a questa collocazione temporale, spiegando come essa alteri profondamente la routine atletica e alimentare dei calciatori professionisti. Secondo l'allenatore, la partita all'ora di pranzo non è ideale poiché costringe gli atleti a consumare il pasto principale circa tre ore prima della gara, limitando le possibilità di svolgere una corretta attivazione fisica. Ha poi messo a confronto questa gestione con quella delle ore quindici, che permette un risveglio muscolare più completo con sessioni di stretching, mobilità e brevi esercizi di due contro due, seguiti dal riposo necessario prima di scendere in campo.
Per quanto riguarda la situazione dell'infermeria, l'attenzione è tutta rivolta a Perrone, reduce da un duro scontro di gioco nell'ultima sfida disputata contro il Napoli. Il centrocampista ha riportato la frattura del setto nasale, ma la sua presenza contro gli scaligeri non sembra essere in discussione grazie a un recupero lampo. Fabregas ha confermato che il giocatore si è già allenato regolarmente indossando una maschera protettiva speciale e che, nonostante il dolore, si sente pronto a dare il suo contributo alla causa. L'intervento chirurgico necessario per ridurre definitivamente la frattura verrà posticipato al termine del campionato per non privare la squadra di un elemento fondamentale in questo momento decisivo.
Il tecnico si è poi soffermato sul prestigio internazionale che i suoi giocatori stanno acquisendo, con diversi elementi nel mirino delle rispettive selezioni nazionali in vista dei prossimi impegni globali. Jean Butez ha manifestato una comprensibile delusione per la mancata chiamata nell'ultima tornata, mentre Van der Brempt è stato inserito nelle liste preliminari, a testimonianza dell'ottimo lavoro svolto sulle rive del Lario. Baturina, invece, ha già risposto alla convocazione ufficiale, ma Fabregas ha assicurato che tutti i suoi ragazzi, pur sognando il palcoscenico mondiale, restano con i piedi per terra e sono determinati a chiudere l'annata con il Como nel miglior modo possibile.
La crescita del progetto Como sotto la guida di Fabregas è evidente non solo nei risultati, ma anche nella mentalità trasmessa alla squadra durante gli allenamenti settimanali. La sfida contro il Verona rappresenta un banco di prova importante per testare la maturità di un gruppo che ha saputo affrontare avversari di alto rango senza sfigurare, mostrando un calcio propositivo e moderno. La gestione dei carichi di lavoro e la capacità di adattarsi a situazioni di emergenza, come quella legata all'infortunio di Perrone, saranno le chiavi per superare l'ostacolo gialloblù e consolidare una posizione di classifica che rispecchi le ambizioni della proprietà e l'entusiasmo crescente della piazza comasca.

















