Massimo Moratti, figura storica e indimenticabile del mondo Inter, è tornato a parlare con entusiasmo del recente successo dei nerazzurri, che hanno conquistato lo scudetto con ben tre giornate d'anticipo sulla fine del campionato. In un'intervista rilasciata al quotidiano sportivo nazionale, l'ex patron ha espresso una profonda ammirazione per il lavoro svolto da Cristian Chivu, l'uomo che ha saputo guidare la squadra verso il titolo nazionale con una fermezza inaspettata. Moratti ha sottolineato come il tecnico rumeno gli ricordi i momenti felici del passato, confermando di essere rimasto quel ragazzo estremamente intelligente che aveva conosciuto anni fa durante la sua militanza da calciatore. Secondo l'ex presidente, Chivu ha dimostrato una maturità sorprendente, affrontando una sfida professionale molto più complessa e articolata rispetto a quella vissuta sul rettangolo di gioco, riuscendo a imporsi in un ruolo dove la gestione umana conta quanto quella tattica.

Il percorso che ha portato alla vittoria finale non è stato privo di ostacoli, specialmente dopo la pesante sconfitta subita in Europa contro il Bayern Monaco, un risultato che aveva minato le certezze del gruppo e dell'ambiente. Moratti ha lodato la capacità dell'allenatore di intervenire con delicatezza e fermezza, procedendo a piccoli passi per ricostruire la fiducia all'interno dello spogliatoio dopo quel momento difficile. L'Inter di questa stagione ha mostrato un calcio estremamente piacevole, forse il migliore attualmente visibile nel panorama italiano, ma senza mai perdere l'equilibrio necessario per gestire le energie fisiche e mentali. L'ex numero uno del club ha evidenziato come Chivu sia stato abile nel non disperdere il potenziale della rosa, avvalendosi di uno staff tecnico di alto livello che ha permesso di ridurre al minimo gli infortuni, un fattore determinante per mantenere la continuità di risultati necessaria per staccare le concorrenti in classifica.

Analizzando la stagione delle rivali storiche, Moratti non ha nascosto la sua sorpresa per il calo di rendimento di allenatori esperti come Massimiliano Allegri e Antonio Conte, che non sono riusciti a tenere il passo della capolista. Sebbene il Milan sia stato considerato meno competitivo a livello di organico rispetto ai nerazzurri, il crollo dei rossoneri sotto la guida di Allegri è stato inaspettato, così come le difficoltà incontrate da Conte, penalizzato da una serie infinita di problemi fisici ai suoi giocatori chiave. Al contrario, Chivu è andato dritto per la sua strada, dimostrando che la corretta gestione degli allenamenti è un merito specifico del tecnico e non solo frutto della fortuna. Il legame tra Moratti e l'attuale allenatore dell'Inter resta fortissimo, tanto che l'ex presidente ha rivelato di avergli inviato un messaggio di congratulazioni subito dopo la vittoria decisiva contro il Parma, ricevendo in cambio parole di grande affetto e stima reciproca che testimoniano la solidità del loro rapporto umano.

Infine, Moratti ha affrontato temi più spinosi legati all'attualità del calcio italiano, in particolare riguardo alle recenti inchieste che hanno coinvolto il settore arbitrale e che stanno facendo discutere i media. Con la consueta schiettezza, ha minimizzato i paragoni con il passato, dichiarando che le ombre odierne non sono minimamente accostabili alla gravità di quanto emerso durante lo scandalo di Calciopoli, definito senza mezzi termini come un periodo di sporcizia sportiva incomparabile con le polemiche attuali. Guardando al futuro immediato e alla possibilità di centrare una storica doppietta di trofei stagionali, l'ex patron ha preferito mantenere un profilo basso, ricordando come ai tempi del leggendario Triplete nessuno osasse pronunciare quella parola fino al traguardo raggiunto. Ha però lanciato una frecciatina alla gestione precedente, notando come lo scorso anno si parlasse con troppa spavalderia di obiettivi che poi non sono stati concretizzati, a differenza della concretezza mostrata dal gruppo attuale.