Il pareggio interno contro l'Hellas Verona ha lasciato l'amaro in bocca ai tifosi della Juventus, ma ha restituito a Luciano Spalletti l'arma più affilata del suo arsenale: Dusan Vlahovic. Entrato a partita in corso dalla panchina, il centravanti serbo ha interrotto un digiuno che durava dal 4 novembre 2025, quando trafisse lo Sporting Lisbona in Champions League prima di sprofondare nel tunnel di un lungo infortunio. La sua rete non è bastata a conquistare i tre punti, ma rappresenta un segnale vitale per una squadra che sembrava aver smarrito la via del gol proprio nel momento cruciale della stagione, trasformando quello che doveva essere un trampolino verso la tranquillità in un cammino accidentato e pieno di insidie. La Signora ha sciupato un'occasione d'oro per allungare sulle inseguitrici, ma il ritorno del suo numero nove evita scenari ancora più cupi.

La stagione dei bianconeri è stata pesantemente condizionata dall'assenza prolungata del loro bomber principale, vittima di un grave problema all'adduttore che lo ha tenuto lontano dai campi per ben quattro mesi, seguiti da un'ulteriore ricaduta di tre settimane nel mese di aprile. In sua assenza, il peso dell'attacco è ricaduto sulle spalle di Jonathan David, che ha mostrato il solito rendimento altalenante, e di Loïs Openda, ormai finito ai margini delle rotazioni tecniche e quasi invisibile nelle ultime uscite stagionali. Senza il suo cecchino d'area di rigore, la Juventus ha faticato enormemente a concretizzare la mole di gioco prodotta, perdendo punti preziosi contro avversari sulla carta abbordabili che oggi avrebbero garantito una qualificazione aritmetica alla prossima massima competizione europea.

Il calendario ora non concede più margini di errore e le prossime tre sfide contro Lecce, Fiorentina e Torino saranno decisive per blindare il quarto posto e respingere gli assalti di Roma e Como, agguerrite inseguitrici in questa volata finale. La partecipazione alla prossima Champions League non è solo un obiettivo sportivo di prestigio, ma una necessità economica imprescindibile per le casse del club e per la programmazione del mercato estivo. Con Vlahovic nuovamente a disposizione e in condizione di segnare, Spalletti può guardare con maggiore ottimismo a questo rush finale, sapendo di poter contare su un calciatore capace di cambiare l'inerzia di una partita con una singola giocata, elemento che è mancato drasticamente durante i mesi invernali.

Lo stesso Vlahovic ha voluto suonare la carica attraverso i propri canali social, dimostrando una maturità e una leadership sempre più evidenti all'interno dello spogliatoio. Il calciatore ha infatti dichiarato di essere felice per la rete segnata, sottolineando però come il risultato finale non rispecchi il valore della squadra e invitando tutti a tornare a lavorare con ancora più intensità rispetto a prima. Il suo futuro a Torino è strettamente legato ai risultati di queste ultime settimane; il rinnovo del contratto e la permanenza in bianconero passano inevitabilmente dal ritorno nell'Europa che conta, un palcoscenico che Dusan vuole tornare a calcare da protagonista assoluto dopo un'annata tormentata dai problemi fisici e dalle troppe domeniche passate in tribuna.