La trentacinquesima giornata del campionato di Serie A entra nel vivo con due sfide che promettono di stravolgere gli equilibri sia in ottica qualificazione europea che per quanto riguarda la lotta per non retrocedere. Il programma odierno si apre con il delicato confronto tra la Cremonese, attualmente in una situazione di classifica disperata, e la Lazio, che nonostante il recente approdo in finale di Coppa Italia deve fare i conti con una rosa decimata dagli infortuni. Successivamente, l'attenzione si sposterà sullo Stadio Olimpico per il posticipo tra Roma e Fiorentina, un match che mette in palio punti pesantissimi per i giallorossi, determinati a ridurre a una sola lunghezza il distacco dalla zona Champions League.
Allo stadio Giovanni Zini, la Cremonese si gioca una delle ultime possibilità concrete per mantenere accesa la speranza della permanenza nella massima serie. Con un magro bottino di un solo punto raccolto nelle ultime quattro partite, i grigiorossi si trovano in una crisi profonda e rischiano di vedere il distacco dalla zona salvezza farsi incolmabile. Per questa sfida cruciale, il tecnico si affida a Emil Audero tra i pali, protetto da una linea difensiva composta da Terracciano, Baschirotto, Luperto e Pezzella. A centrocampo agiranno Grassi e Maleh, mentre il peso dell'attacco sarà affidato alla coppia Bonazzoli-Sanabria. Una nota positiva per i padroni di casa è il ritorno in panchina di Jamie Vardy, sebbene l'assenza di Faris Moumbagna pesi ancora molto sulle rotazioni offensive.
La Lazio arriva a Cremona in condizioni di estrema emergenza, costringendo Maurizio Sarri a scelte quasi obbligate in ogni reparto. Oltre allo squalificato Matteo Cancellieri, l'infermeria biancoceleste ospita pedine fondamentali come il portiere Ivan Provedel, il regista Danilo Cataldi e il difensore Samuel Gigot. Nonostante i forti sintomi influenzali e la febbre che lo hanno colpito negli ultimi giorni, Kenneth Taylor è stato confermato nell'undici titolare per necessità tattiche. La formazione capitolina vedrà Motta in porta, con una difesa guidata da Romagnoli e Provstgaard, mentre in avanti il tridente sarà formato da Isaksen, Daniel Maldini e Mattia Zaccagni, quest'ultimo non al meglio della condizione fisica ma ritenuto indispensabile per la manovra.
Il piatto forte della serata è rappresentato dalla sfida tra Roma e Fiorentina, un classico del calcio italiano che quest'anno assume un valore particolare per la classifica dei giallorossi. La squadra capitolina ha l'opportunità di portarsi a ridosso del quarto posto, sfruttando il fattore campo di un Olimpico gremito in ogni ordine di posto. Dall'altra parte, la Fiorentina di Vincenzo Italiano non ha ancora la certezza matematica della salvezza e cerca quell'ultimo guizzo per chiudere definitivamente il discorso retrocessione. Sarà un confronto tra due filosofie di gioco propositive, dove la gestione del possesso palla e la precisione sotto porta faranno la differenza tra il sogno europeo e una tranquilla chiusura di stagione.
L'esito di questi due incontri avrà ripercussioni immediate sulla volata finale del campionato, che vede ormai poche partite al termine. Per la Cremonese, una sconfitta oggi significherebbe quasi certamente la condanna aritmetica alla Serie B, rendendo vane le speranze coltivate durante l'anno. Per la Lazio e la Roma, invece, ogni punto guadagnato o perso può valere decine di milioni di euro in termini di introiti derivanti dalle competizioni UEFA. La tensione è altissima e la gestione delle energie nervose, specialmente per chi come i biancocelesti sta lottando anche su più fronti, sarà il fattore determinante in questi novanta minuti di fuoco.

















