Kerim Alajbegovic è l'uomo del momento nel panorama calcistico europeo e il suo futuro sembra tingersi sempre più di giallorosso. Il giovane talento bosniaco, classe 2007, è pronto a fare il grande salto dopo aver trascinato la sua nazionale verso i prossimi Mondiali americani, un traguardo che brucia ancora per i tifosi italiani vista l'assenza degli Azzurri dalla competizione. Il Bayer Leverkusen, che detiene il cartellino del ragazzo dopo averlo riscattato per circa 8 milioni di euro, ha già fissato il prezzo per una cessione immediata: la richiesta ufficiale oscilla tra i 25 e i 30 milioni di euro. Nonostante la profonda stima tecnica per l'attaccante, il club tedesco dispone di un reparto offensivo giovanissimo e affollato, con nomi come Kofane, Maza e Ben Seghir, il che rende la plusvalenza su Alajbegovic un'opportunità di mercato troppo ghiotta per essere ignorata dalla dirigenza delle aspirine.

La Roma sembra aver mosso i passi decisivi per assicurarsi le prestazioni del funambolo bosniaco, anticipando una concorrenza agguerrita composta da Milan, Inter e Napoli. Il punto di svolta risale allo scorso 20 aprile, quando il padre e agente del calciatore, Semin Alajbegovic, è stato avvistato nella Capitale per avviare i primi dialoghi formali. Ad accompagnarlo in questa missione diplomatica c'era una vecchia conoscenza del tifo giallorosso, Miralem Pjanic, che ha vestito i panni dell'intermediario d'eccezione per favorire l'approdo del connazionale in Serie A. Durante questo soggiorno romano, si è svolto un incontro diretto con il direttore sportivo Massara, un colloquio che ha gettato le basi per una trattativa concreta nonostante le nubi che avvolgono il futuro professionale dello stesso dirigente, apparso in bilico dopo le recenti indiscrezioni legate alla panchina.

L'interesse della società capitolina non si limita ai contatti burocratici, ma è supportato da un'attività di monitoraggio costante sul campo per valutare la crescita del ragazzo. Proprio nella giornata di ieri, gli osservatori della Roma sono stati avvistati sugli spalti durante la sfida di vertice dei playoff del campionato austriaco tra Salisburgo e Sturm Graz, terminata sul punteggio di 1-1. Alajbegovic è stato l'osservato speciale del match, confermando le sue doti di agilità e visione di gioco che lo rendono un profilo ideale per il calcio moderno e dinamico. La capacità di ricoprire più ruoli sul fronte offensivo, spaziando dalla trequarti alla fascia laterale, lo ha reso l'obiettivo prioritario per rinforzare una rosa che necessita di freschezza e imprevedibilità tecnica negli ultimi trenta metri di campo.

L'operazione Alajbegovic si inserisce in un disegno strategico più ampio voluto dalla proprietà Friedkin, volto a inaugurare un nuovo ciclo tecnico che potrebbe vedere Gian Piero Gasperini come figura centrale sulla panchina giallorossa. L'acquisto del gioiello bosniaco rappresenterebbe il primo tassello di questa rivoluzione, un investimento che la società intende finanziare attraverso una gestione estremamente oculata del bilancio estivo. Il piano finanziario prevede la cessione di alcuni esuberi, il mancato riscatto di giocatori che non hanno convinto durante l'ultima stagione e un drastico abbattimento del monte ingaggi grazie all'addio di diversi calciatori in scadenza di contratto. In questo modo, la Roma punta a garantirsi uno dei migliori prospetti mondiali, assicurando al futuro allenatore un elemento di assoluto valore per competere ai massimi livelli sia in campionato che nelle competizioni europee.