Il Milan si appresta ad affrontare la delicata trasferta di Reggio Emilia con l'obbligo categorico di invertire una rotta preoccupante che sta minando le certezze stagionali. Al Mapei Stadium, luogo che evoca ricordi dolcissimi legati allo scudetto conquistato sotto la gestione Pioli, Massimiliano Allegri ha deciso di rimescolare profondamente le carte nel reparto offensivo per far fronte a una sterilità realizzativa ormai cronica. La notizia principale riguarda l'esclusione dai titolari di Christian Pulisic, apparso spento e poco incisivo nelle ultime uscite, a favore di Christopher Nkunku. Il fantasista francese, che negli ultimi due mesi e mezzo ha collezionato una sola presenza dal primo minuto nella sfortunata serata di Napoli durante il lunedì dell'Angelo, avrà l'occasione di dimostrare il proprio valore in un momento cruciale per le ambizioni del club.
Il momento difficile dell'attaccante statunitense è certificato dai numeri impietosi di questo inizio di stagione: l'ultima esultanza di Pulisic risale infatti alla sfida contro il Verona disputata a fine dicembre, lasciando il giocatore completamente a secco per tutto il 2026. Nonostante il vistoso calo di rendimento, Allegri ha cercato di proteggere il suo calciatore in conferenza stampa, pur sottolineando la necessità di un cambio di passo collettivo e individuale. Il tecnico livornese ha infatti dichiarato che è estremamente complicato trovare elementi con le sue caratteristiche, poiché esistono valori assoluti che non mutano per un singolo periodo negativo. Tuttavia, l'allenatore ha aggiunto un monito chiaro alla squadra, spiegando che bisogna accantonare le ambizioni personali e sacrificarsi per il bene del gruppo, poiché chi scende in campo deve mantenere un atteggiamento impeccabile e garantire qualità in entrambe le fasi di gioco.
I dati relativi alla fase offensiva del Milan mostrano un crollo verticale che preoccupa seriamente lo staff tecnico in vista del finale di campionato. Se nella prima parte della stagione la media realizzativa si attestava su un solido 1,64 gol a partita, recentemente questo valore è precipitato a un allarmante 0,78. Nelle ultime nove sfide, i rossoneri sono rimasti a secco in ben cinque occasioni, evidenziando una difficoltà nel trovare la via della rete che coinvolge non solo Pulisic, ma anche Rafael Leao e il resto del pacchetto avanzato. In trasferta la situazione appare ancora più critica: tra le sfide contro Roma, Napoli e Verona, l'unica marcatura porta la firma di Adrien Rabiot, a testimonianza di un attacco che sembra aver smarrito la bussola proprio nel cuore della primavera, con l'eccezione del rigore fallito dallo stesso Pulisic a inizio ottobre nel pareggio contro la Juventus.
In questo scenario di emergenza, la scelta di affidarsi a Nkunku rappresenta una scommessa calcolata per ridare imprevedibilità e dinamismo alla manovra rossonera. Allegri ha elogiato pubblicamente le doti straordinarie del francese, che dovrà fungere da collante tra i reparti e finalizzatore aggiunto per scardinare la difesa del Sassuolo. Questa chance in Emilia non è solo una semplice rotazione tattica, ma un vero e proprio esame per il futuro: le prestazioni di queste ultime giornate peseranno enormemente sulle valutazioni della dirigenza in vista della prossima sessione di mercato e della costruzione della rosa per l'anno venturo. Con l'assenza confermata di Luka Modric a centrocampo, il Milan si trova a dover gestire una fase di transizione delicata dove ogni punto perso potrebbe costare carissimo nella lotta per un piazzamento in Champions League.

















