La trentacinquesima giornata del campionato di Serie A 2025/26 si apre con un pareggio a reti bianche che lascia l'amaro in bocca soprattutto ai padroni di casa. Al Gewiss Stadium, la sfida tra l'Atalanta di Raffaele Palladino e il Genoa guidato da Daniele De Rossi termina 0-0, un risultato che rispecchia l'equilibrio visto in campo ma che evidenzia anche le polveri bagnate dei due reparti offensivi. Nonostante i ripetuti tentativi dei bergamaschi di scardinare la retroguardia ligure, la solidità difensiva del Grifone ha prevalso, portando a un punto che muove la classifica ma non soddisfa pienamente le ambizioni europee della Dea in questo finale di stagione concitato. La partita è stata caratterizzata da un forte tatticismo, con le due squadre che si sono annullate a vicenda nella zona nevralgica del campo.

Analizzando le prestazioni individuali tra le fila nerazzurre, spicca la prova di Charles De Ketelaere, l'unico capace di accendere la luce con giocate di qualità che gli sono valse un 6.5 in pagella. Al contrario, il tandem d'attacco composto da Krstovic e Scamacca ha faticato enormemente a trovare spazi, terminando entrambi con una valutazione insufficiente di 5.5 prima di essere sostituiti nella ripresa. Nemmeno l'ingresso di Giacomo Raspadori ha sortito gli effetti sperati, con l'attaccante apparso ancora lontano dalla condizione ideale per incidere in partite così bloccate. La mediana orobica, guidata dai soliti Ederson e De Roon, ha garantito il consueto equilibrio ma è mancata di quella verticalizzazione necessaria per sorprendere gli avversari, mentre Zalewski sulla fascia è apparso meno brillante del solito, soffrendo le chiusure puntuali di Sabelli.

Sul fronte opposto, il Genoa di De Rossi può sorridere per l'ottima tenuta difensiva, trascinata da un Justin Bijlow in stato di grazia. L'estremo difensore olandese è stato autore di interventi decisivi che hanno mantenuto inviolata la porta rossoblù, meritandosi il titolo di migliore in campo insieme ai centrali Ostigard e Vasquez, entrambi premiati con un 6.5 per la precisione nelle chiusure e l'ottimo senso della posizione. In mezzo al campo, la diga formata da Frendrup e Amorim ha retto l'urto della pressione atalantina, limitando le incursioni centrali dei trequartisti di Palladino. In avanti, Colombo ha sofferto la fisicità di Scalvini e Djimsiti, non riuscendo mai a rendersi realmente pericoloso dalle parti di Carnesecchi, che è rimasto quasi inoperoso per gran parte del match, se si escludono un paio di conclusioni dalla distanza di Vitinha.

Questo pareggio senza gol ha implicazioni diverse per le due formazioni quando mancano solo tre turni al termine del campionato. Per l'Atalanta, il mezzo passo falso interno rischia di complicare la rincorsa a un piazzamento nella prossima Champions League, rendendo obbligatorio un successo nelle prossime uscite contro avversari diretti per non vanificare quanto di buono fatto finora. Per il Genoa, invece, il punto conquistato a Bergamo rappresenta un ulteriore mattone verso una posizione di classifica tranquilla, confermando la bontà del lavoro svolto da De Rossi nel dare un'identità precisa e combattiva alla squadra. La Serie A si conferma un torneo dove ogni distrazione può costare cara e dove le difese organizzate, come dimostrato oggi dalla compagine ligure, sanno ancora fare la differenza contro attacchi sulla carta superiori.