La semifinale d'andata di Europa League tra Aston Villa e Nottingham Forest si è conclusa con una vittoria di misura per i padroni di casa, ma a far discutere non è stato tanto il risultato di 1-0 maturato sul campo, quanto le feroci polemiche arbitrali scatenate nel post-partita. Unai Emery, tecnico dei Villans, si è presentato ai microfoni visibilmente scosso e contrariato per la gestione tecnologica di un episodio chiave avvenuto nel primo tempo. Nonostante la sconfitta sia arrivata a causa di un calcio di rigore trasformato da Chris Wood, concesso proprio grazie all'intervento del VAR per un fallo di mano di Lucas Digne su cross di Omari Hutchinson, l'allenatore spagnolo ha concentrato la sua rabbia su un mancato provvedimento disciplinare che, a suo dire, avrebbe potuto cambiare radicalmente l'inerzia della sfida europea.

L'episodio incriminato riguarda un durissimo intervento del centrocampista del Forest, Elliot Anderson, ai danni del bomber dell'Aston Villa, Ollie Watkins. Durante una fase concitata della prima frazione di gioco, Anderson è entrato in scivolata colpendo prima il pallone, ma finendo poi per travolgere la caviglia dell'attaccante avversario con i tacchetti spianati in un impatto estremamente pericoloso. Il direttore di gara, il portoghese Joao Pinheiro, ha lasciato correre e la revisione silenziosa della sala VAR è durata pochissimi istanti, confermando la decisione di campo tra lo stupore generale della panchina ospite. Emery ha elogiato paradossalmente l'arbitro centrale, definendo la sua gestione della gara da dieci in pagella, ma ha riservato parole durissime per chi sedeva davanti ai monitor, colpevole di non aver segnalato un fallo da espulsione diretta che appariva evidente a tutti i presenti.

"Dove siete? È incredibile, è qualcosa di veramente pessimo", ha esclamato Emery durante uno sfogo appassionato ai microfoni di TNT Sports subito dopo il fischio finale. Il tecnico ha poi rincarato la dose sottolineando la gravità del rischio corso dal suo giocatore: "Ho rivisto l'azione e sono rimasto senza parole. Anderson avrebbe potuto spezzargli la caviglia. È un errore colossale, una responsabilità enorme che ricade interamente sul VAR. Noi siamo professionisti e questo tipo di lavoro è inaccettabile perché l'episodio era sotto gli occhi di tutti". Lo spagnolo ha poi ribadito di non comprendere come sia possibile ignorare un intervento così violento in una competizione di questo prestigio, chiedendo formalmente delle spiegazioni ufficiali per quello che ha definito un comportamento folle da parte degli addetti alla tecnologia, ribadendo che il senso del VAR dovrebbe essere quello di garantire equità, cosa che non è avvenuta in questa occasione.

Questa presa di posizione netta sorprende in parte, dato che in passato Unai Emery si era sempre dichiarato un sostenitore convinto dell'ausilio tecnologico nel calcio, definendolo uno strumento necessario per la crescita dello sport. Tuttavia, la gravità del mancato cartellino rosso ha incrinato questa fiducia, portando l'allenatore a sottolineare che, pur essendo favorevole al sistema al cento per cento, la sua gestione deve essere impeccabile, specialmente in partite dove la posta in palio è così alta. Ora l'Aston Villa dovrà cercare di ribaltare il minimo svantaggio nella gara di ritorno al Villa Park, sperando di recuperare appieno Watkins e di non subire ulteriori torti arbitrali. La corsa verso la finale di Dublino si fa in salita per la compagine di Birmingham, che oltre agli avversari sembra ora dover combattere anche contro una frustrazione crescente per decisioni che Emery non ha esitato a definire ingiuste e pericolose per l'incolumità dei calciatori.