In casa Inter si sta delineando una vera e propria rivoluzione silenziosa per quanto riguarda la difesa della porta, con un cambio di gerarchie che appare ormai tracciato. Se fino a poche settimane fa Guglielmo Vicario sembrava il candidato naturale a raccogliere l'eredità di Yann Sommer, le ultime valutazioni della dirigenza di Viale della Liberazione hanno rimescolato profondamente le carte in tavola. Josep Martinez, l'estremo difensore spagnolo che ha trascorso le ultime due stagioni nel ruolo di vice, è ora balzato in netto vantaggio per diventare il guardiano titolare dei pali nerazzurri a partire dalla prossima annata sportiva. Non si tratta ancora di una decisione definitiva, ma la direzione intrapresa dal club milanese sembra chiara: dare fiducia a chi ha già dimostrato affidabilità e perfetta conoscenza dell'ambiente interista.

La svolta decisiva in favore dell'ex portiere del Genoa sembra essere maturata dopo la convincente prestazione offerta nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Como. In quell'occasione, Martinez è stato autore di interventi prodigiosi che hanno blindato la qualificazione: ha negato il gol a Baturina nelle fasi iniziali e ha compiuto un autentico miracolo su Diao, impedendo ai lariani di allungare nel punteggio dopo la rete della speranza siglata da Calhanoglu. La sua parata finale su Caqueret ha poi definitivamente chiuso i conti, ma oltre ai riflessi felini, a colpire positivamente la dirigenza è stato l'atteggiamento mentale del calciatore. Lo staff tecnico guidato da Simone Inzaghi ha infatti notato una crescita costante nel lavoro quotidiano ad Appiano Gentile, caratterizzata da una concentrazione feroce e da una drastica riduzione di quelle distrazioni che in passato ne avevano parzialmente limitato l'ascesa.

Il percorso di Martinez verso la maglia da titolare non è stato privo di ostacoli, specialmente sul piano personale e psicologico. Il calciatore ha dovuto affrontare un periodo estremamente complesso a causa di un tragico incidente stradale avvenuto lo scorso 28 ottobre, che ha portato alla scomparsa di un anziano e per il quale risulta tuttora indagato per omicidio stradale. Nonostante il peso di questa vicenda giudiziaria, l'Inter ha fatto quadrato attorno al proprio tesserato: compagni di squadra, allenatore e vertici societari gli hanno garantito un supporto incondizionato, aiutandolo a mantenere la serenità necessaria per scendere in campo. Questa vicinanza ha permesso allo spagnolo di mantenere un rendimento elevato ogni volta che è stato chiamato in causa, dimostrando una forza d'animo non comune che ha pesato positivamente nelle relazioni finali degli osservatori nerazzurri.

Oltre ai meriti puramente sportivi, la scelta di promuovere Martinez risponde anche a precise logiche di bilancio e di strategia sul mercato globale. Con risorse finanziarie che non saranno illimitate e la necessità di intervenire in diversi settori del campo per rinfrescare una rosa che vedrà diversi contratti in scadenza, puntare su un portiere già integrato nel gruppo permetterebbe di dirottare i fondi su altri obiettivi ritenuti prioritari. Parallelamente, si apre il delicato tema del secondo portiere: Yann Sommer, pilastro delle ultime stagioni, difficilmente accetterebbe di restare a Milano con un ruolo da comprimario. Per questo motivo, la dirigenza nerazzurra è già al lavoro per individuare un profilo di esperienza che possa agire come numero dodici, garantendo sicurezza in caso di necessità senza alterare i nuovi equilibri dello spogliatoio.