Roberto Mancini rimane lontano da Doha. L'attuale tecnico dell'Al Sadd, che aveva abbandonato il Qatar all'inizio di marzo per un'emergenza medica in famiglia concordata con la società, non riuscirà a rientrare in tempo per la partita di campionato prevista domani contro l'Umm Salal. A impedirgli il ritorno sono gli sviluppi della situazione geopolitica nel Golfo Persico e i conseguenti blocchi dei corridoi aerei commerciali nell'area.

L'Al Sadd ha confermato quanto accaduto tramite un comunicato ufficiale: "In base a un accordo precedente tra l'allenatore e la dirigenza, era stato concordato che Mancini si assentasse dopo la gara d'andata di AFC Champions League Elite per questioni familiari urgenti". La partita d'andata contro l'Al Hilal dell'ex Inter Simone Inzaghi, originariamente programmata per il 3 marzo, era stata rinviata proprio per via delle crescenti tensioni regionali. Mancini aveva comunque completato la sua partenza come pianificato, ma il deterioramento della situazione nel Golfo ha reso impossibile il volo di rientro.

Il club ha dunque deciso di affidare la guida della squadra all'assistente allenatore Sergio Alegre per la sfida con l'Umm Salal, valida per la diciottesima giornata del campionato locale, mentre proseguono gli sforzi per far rientrare Mancini il prima possibile. Poche ore dopo i raid iraniani sulla capitale qatariota, lo stesso allenatore aveva condiviso video sui social e raccontato i momenti di panico vissuti. "Ha iniziato a suonare l'allarme del telefono con messaggi in arabo e ho sentito cinque o sei esplosioni", aveva dichiarato al Tg1. "Eravamo in chiesa quando sono scattati gli allarmi e ci hanno ordinato di rientrare subito a casa. Speravamo prevalesse la diplomazia".

Nonostante l'assenza del suo allenatore, l'Al Sadd attraversa un momento eccellente in campionato. La squadra comanda la classifica con quattro punti di vantaggio sull'Al Gharafa secondo, con soli cinque turni ancora da disputare. I ragazzi di Mancini sono a un passo dal bis del titolo nazionale grazie anche alla qualità della rosa, dove militano calciatori del calibro di Roberto Firmino e altri elementi di spicco del panorama calcistico internazionale.