Il Bologna di Vincenzo Italiano ha trovato il suo nuovo trascinatore in Jonathan Rowe, l'esterno offensivo che sta letteralmente infiammando la piazza rossoblù in questa fase cruciale della stagione. Dopo la rete siglata contro la Cremonese nel periodo pasquale, dedicata con profonda fede alla figura di Gesù Cristo, il giovane talento inglese si prepara a festeggiare il suo compleanno il prossimo 30 aprile circondato dall'affetto travolgente dei tifosi emiliani. In settimana, i bambini dell’Istituto Sant’Anna gli hanno fatto recapitare una lettera colma di auguri anticipati, a testimonianza di come il calciatore sia diventato in breve tempo un vero e proprio idolo locale e un punto di riferimento per i più piccoli. Con sette reti già messe a referto in questa annata, Rowe ha già ampiamente superato il bottino realizzato nella scorsa stagione in Francia con la maglia del Marsiglia, confermandosi come l'uomo del momento sotto le Due Torri.
Il percorso dell'attaccante classe 2003 non è stato però privo di ostacoli, specialmente durante i primi mesi della sua avventura in Emilia, dove l'adattamento al calcio italiano ha richiesto tempo e pazienza. Arrivato a Casteldebole per una cifra vicina ai venti milioni di euro, l'acquisto più costoso della storia del club felsineo aveva inizialmente faticato a trovare la giusta collocazione tattica e la condizione fisica ideale per reggere i ritmi della Serie A. Fino al periodo natalizio, il suo contributo era apparso piuttosto timido e intermittente, limitato quasi esclusivamente a una marcatura in Coppa Italia contro il Parma e a prestazioni che avevano sollevato più di un dubbio tra gli addetti ai lavori e i sostenitori più scettici. Tuttavia, con l'inizio del nuovo anno, la luce si è improvvisamente accesa, trasformando quello che sembrava un oggetto misterioso in un elemento imprescindibile per lo scacchiere tattico di Italiano.
La vera consacrazione internazionale è arrivata attraverso le competizioni europee, palcoscenico dove Rowe ha dimostrato di possedere una marcia in più e una personalità fuori dal comune per la sua giovane età. Le reti pesantissime messe a segno contro il Celtic e il Maccabi hanno dato il via a una scalata inarrestabile, culminata nella notte magica dello Stadio Olimpico e nel gol d'autore realizzato allo stadio Dall’Ara contro l'Aston Villa. Proprio la sfida contro la compagine inglese ha sancito definitivamente la nascita di una stella di caratura europea, capace di imporsi sulla fascia sinistra nonostante la fitta concorrenza rappresentata da profili di spessore come Dominguez e Cambiaghi. La sua straordinaria capacità di saltare l'uomo nell'uno contro uno e la freddezza mostrata sotto porta lo hanno reso il faro dell'attacco bolognese, un titolare inamovibile che non sembra affatto intenzionato a cedere il posto di comando.
Dal punto di vista puramente economico, l'investimento lungimirante della dirigenza rossoblù si sta rivelando un successo senza precedenti, con una valutazione di mercato che è letteralmente raddoppiata nel giro di pochi mesi. Se durante la sessione estiva erano stati necessari venti milioni per strapparlo al campionato francese, oggi per sedersi al tavolo delle trattative con il Bologna ne servirebbero almeno quaranta, considerando il potenziale di crescita del ragazzo e il suo impatto devastante sia in campionato che nelle coppe. Molti club della Premier League hanno già iniziato a sondare il terreno per riportarlo in patria, attratti da statistiche che lo pongono sullo stesso piano di crescita di altri gioielli del club come l'argentino Castro. Con cinque partite di Serie A ancora da disputare, Rowe ha ora l'obiettivo di incrementare il proprio bottino di reti domestiche per chiudere in bellezza una stagione che lo ha visto passare dalle ombre del debutto alle luci della ribalta mondiale.

















