Una sentenza che lascia il Trapani a metà tra il sollievo e l'amaro in bocca. Il Tribunale Federale ha deciso di non escludere il club siciliano dal campionato di Serie C, ma ha comminato un'ulteriore penalizzazione di 5 punti, che si aggiunge ai 15 già inflitti in precedenza. Il totale degli svantaggi disciplinari per la stagione in corso sale così a -20 punti, una montagna che complica notevolmente le ambizioni della squadra.
L'impatto sulla classifica è drammatico. Con questo nuovo provvedimento, il Trapani precipita in penultima posizione nel Girone C con appena 23 punti all'attivo. La situazione è così critica che la squadra dista solo una lunghezza dal Foggia, fanalino di coda, e una sola lunghezza in meno rispetto al Siracusa. Senza le penalizzazioni cumulate, il Trapani avrebbe potuto contare su 43 punti e si sarebbe collocato tra le prime dieci della graduatoria.
Le violazioni contestate dalla federazione hanno natura amministrativa e sarebbero collegate a una vicenda che riguarda l'Agenzia delle Entrate. Nonostante il Trapani avesse ottenuto una sospensiva dalla Corte di Giustizia Tributaria, il Tribunale Federale ha comunque proceduto con la sanzione disciplinare, aggiungendo un ulteriore onere economico in forma di ammenda pecuniaria.
A commentare la decisione è stato il presidente Antonini attraverso un video pubblicato sui social network. "La sentenza del Tribunale Federale è arrivata come prevedibile: il Trapani non viene escluso dal campionato, ma subisce altri cinque punti di penalità per la questione legata all'Agenzia delle Entrate, sebbene la Corte di Giustizia Tributaria abbia disposto una sospensiva. Devo dire che sono sinceramente scioccato da questa decisione", ha dichiarato il dirigente.
Nonostante il tono critico, Antonini ha voluto sottolineare che il dato più rilevante rimane la permanenza in campionato. "L'aspetto fondamentale era che la squadra non venisse estromessa, e questo è stato ottenuto. Continueremo a combattere fino alla fine per conquistare la salvezza sul terreno di gioco e per recuperare i punti che ci sono stati sottratti attraverso i ricorsi nelle sedi competenti", ha concluso il presidente, lanciando così un segnale di battaglia legale parallela a quella sportiva.

















