La Roma sta per tornare in pieno possesso di Trigoria. Il club capitolino ha inoltrato a Banco BPM, a inizio dicembre, una lettera ufficiale comunicando la volontà di riscattare il Centro Sportivo Fulvio Bernardini, la storica base d'allenamento giallorossa. Si conclude così un contratto di leasing finanziario che dura da due decenni, portando finalmente il complesso immobiliare sotto il controllo diretto della società.
La storia di Trigoria in leasing affonda le radici nel lontano 2005, quando la Roma sottoscrisse con Banca Italease (oggi Banco BPM) un accordo di finanziamento della durata originaria di 15 anni. L'operazione prevedeva la cessione della proprietà del centro sportivo in cambio di 30 milioni di euro, una mossa che permise al club giallorosso di fare cassa in un momento complicato dal punto di vista finanziario. Proprio quei proventi vennero utilizzati per estinguere arretrati stipendiali e scongiurare sanzioni federali dalla FIGC. La Roma, attraverso la società AS Roma Real Estate creata ad hoc per l'operazione, ha versato circa 2,7 milioni di euro ogni anno per l'utilizzo della struttura.
Il contratto ha subito diverse modifiche nel corso del tempo, adattandosi alle contingenze economiche. Nel maggio 2020, con l'emergenza Covid ancora in corso, vennero sospesi i pagamenti della quota capitale dei canoni per quasi un anno, allungando conseguentemente il piano di rimborso. A novembre 2021 le parti hanno firmato un nuovo accordo di proroga, fissando una nuova scadenza a dicembre 2022 e stabilendo il prezzo di riscatto finale a 5,9 milioni di euro. A fine novembre 2022 c'è stato l'ultimo aggiustamento: la data finale è slittata al primo dicembre 2025, mentre la cifra del riscatto si è drasticamente ridotta a soli 300mila euro.
Ora la Roma intende concretizzare il riscatto proprio il primo dicembre di quest'anno, ma l'operazione rimane subordinata alla sottoscrizione di un accordo quadro tra le parti che definisca i dettagli della compravendita definitiva, le modalità di utilizzo della struttura fino al closing e alcune pratiche amministrative relative a tre particelle dell'area. Nonostante questi ultimi adempimenti burocratici, la direction giallorossa è determinata a chiudere definitivamente questa lunga stagione di leasing e riportare Trigoria sotto la completa gestione della società.
Per la Roma si tratta di un momento importante dal punto di vista patrimoniale, che coincide con un periodo di rinascita progettuale sotto la nuova proprietà della famiglia Friedkin. Il ritorno della proprietà del centro sportivo rappresenta un ulteriore consolidamento del controllo diretto sui propri asset aziendali, elemento fondamentale per qualsiasi progetto sportivo ambizioso.







