Roma si prepara a scrivere una pagina inedita della storia calcistica italiana. Nel fine settimana del 14 e 15 marzo, la città sarà teatro del primo torneo internazionale di walking football, manifestazione organizzata dalla Lega Nazionale Walking Football con il supporto dell'Asc. Oltre trenta squadre provenienti da tutta Europa convergeranno nella Capitale per una competizione che rappresenta una vera novità nel panorama sportivo nazionale.
Il walking football è uno sport ancora poco conosciuto in Italia, dove conta attualmente poco meno di mille praticanti, ma che ha ormai attecchito con successo in Europa e nel resto del mondo. Nato nel 2011 nel Regno Unito, questa disciplina rivoluziona il calcio tradizionale eliminando la corsa, i contatti fisici e il gioco di testa, rendendolo accessibile a persone di qualunque età e condizione fisica. Realtà importanti come Newcastle, Arsenal, Manchester United e Manchester City hanno già sviluppato squadre dedicate a questa pratica.
Andrea Ceccarelli, presidente della Lega Nazionale, ha sottolineato come l'evento romano sia soltanto il primo tassello di un progetto più ampio. "Questo è un sogno per noi. A breve partiranno i campionati regionali in tutta Italia. Era giunto il momento che il nostro Paese si allineasse con quanto già accade all'estero", ha dichiarato durante la conferenza stampa di presentazione. Cristiano Pasero, vicepresidente dell'organismo, ha fissato invece l'orizzonte verso "un'espansione progressiva, portando il maggior numero possibile di persone a scoprire questo nuovo modo di giocare a calcio".
Il walking football affascina anche personaggi noti del mondo calcistico. Giuseppe Incocciati, ex calciatore, ha manifestato curiosità verso questa disciplina, vedendola come "un'opportunità ulteriore. Sono intrigato dalla possibilità di partecipare, perché rappresenta uno sport praticabile davvero a tutte le età". Maria Spena, membro del Consiglio d'amministrazione di Sport e Salute, ha evidenziato invece la dimensione sociale della pratica: "Lo sport è uno strumento di inclusione che beneficia corpo e mente, favorendo anche i rapporti interpersonali. Questo vale per chiunque, indipendentemente dall'età".
Le istituzioni locali hanno accolto con favore l'iniziativa. Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio, ha ribadito l'importanza del supporto pubblico verso discipline inclusive e in crescita: "È fondamentale che le amministrazioni restino unite nel promuovere progetti sportivi di questa portata". L'appuntamento di marzo rappresenta così un'occasione per posizionare l'Italia all'interno di una comunità internazionale già consolidata e in espansione, aprendosi a una nuova visione dello sport calcistico.

