Manuel Akanji ha parlato con amarezza della prestazione fornita dall'Inter nella serata di San Siro, quando i nerazzurri hanno incassato una battuta d'arresto dai rivali del Milan. Il gol di Pervis Estupiñán ha deciso una partita che ha lasciato l'amaro in bocca all'ambiente interista, nonostante il margine di vantaggio in classifica rimanga rassicurante. Secondo il difensore centrale, la squadra allenata da Cristian Chivu non è stata all'altezza della sfida e ha commesso una serie di errori evitabili che hanno compromesso il risultato.
Nel confrontarsi con i microfoni di CBS Sports, Akanji ha tracciato un parallelo tra questa sconfitta e il precedente derby stagionale. «I due match sono stati completamente diversi», ha spiegato il calciatore tedesco. «Nel primo incontro abbiamo dominato la partita, creando numerose occasioni da gol e fallendo persino un calcio di rigore. Loro avevano una sola opportunità e l'hanno sfruttata per vincere. Oggi è andata diversamente: non siamo stati sufficientemente bravi. Abbiamo perso troppi duelli, troppe palle che avremmo dovuto mantenere, insomma una serie di errori che non possiamo permetterci».
L'analisi del centrale nerazzurro mette in risalto le carenze tecniche e caratteriali della squadra nella sfida di domenica sera. «Abbiamo commesso molti passaggi imprecisi e non siamo stati abbastanza aggressivi nei contrasti fisici», ha aggiunto Akanji. «Offensivamente non abbiamo creato il necessario per mettere in difficoltà il loro portiere. Abbiamo tentato diversi cross senza risultati apprezzabili, anche se comunque abbiamo avuto occasioni utili».
Il difensore ha ricordato i momenti cruciali in cui l'Inter avrebbe potuto ribaltare il risultato. «Prima che loro segnassero, Mkhitaryan si è trovato in uno contro uno con il portiere ma non è riuscito a concludere. Nel secondo tempo lo stesso Mkhitaryan ha fornito a Dimarco l'opportunità di segnare, e abbiamo avuto anche altri spunti su calcio d'angolo che il direttore di gara ha interrotto anzitempo», ha proseguito il numero 15 nerazzurro, indicando come il match sia stato caratterizzato da episodi che potevano cambiare l'inerzia del gioco.
Nonostante lo stop interno, l'Inter mantiene un vantaggio di sette punti sulla diretta concorrenza con ancora dieci giornate di campionato da disputare. La squadra milanese, tuttavia, continua a non riuscire a superare il Milan negli ultimi sette incroci tra le due rivali, una statistica che preoccupa l'ambiente. Se i nerazzurri dovessero conquistare il scudetto nella stagione 2025-26, si tratterrebbe del secondo titolo in tre anni, confermando il dominio della società in Italia, sebbene la difficoltà nel confrontarsi con le big rimanga un punto interrogativo per le ambizioni europee della squadra.



















