Il presidente dimissionario della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina, ha deciso di rompere il silenzio in un momento di grande difficoltà per il calcio italiano. In una lunga e intensa intervista concessa al programma televisivo 'Le Iene', Gravina ha tracciato un bilancio conclusivo della sua gestione, rispondendo alle aspre critiche ricevute nelle ultime settimane in seguito alle delusioni sul campo.

Il dirigente ha espresso tutto il suo dispiacere per l'epilogo del suo mandato, ammettendo un ritardo nelle tempistiche delle proprie dimissioni. Gravina ha difeso con orgoglio la sua eredità, respingendo fermamente gli attacchi personali e ha elencato i successi della sua era, come la co-assegnazione di Euro2032 e la vittoria dell'Europeo dopo 53 anni.

Sulla dolorosa terza esclusione consecutiva dalla Coppa del Mondo, Gravina ha puntato il dito sull'impiego dei giovani, affermando che l'Italia produce talenti ma non vengono utilizzati. Ha inoltre sottolineato che le società di Serie A sono aziende che rispondono all'economia di mercato e che non si può pensare di obbligarle ad adottare scelte imprenditoriali differenti.

Infine, Gravina ha voluto spegnere la polemica nata dopo la partita con la Bosnia sulle sue dichiarazioni riguardo gli altri sport, precisando che la distinzione era a livello di regolamento e di norme che dispongono. La sua intervista è stata un'occasione per Gravina di fare il punto sulla sua gestione e di rispondere alle critiche, ma anche di esprimere il suo orgoglio per i risultati ottenuti durante il suo mandato.

La mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali è stata un colpo duro per il calcio italiano e ha sollevato molte critiche nei confronti della Federazione e del suo presidente. Tuttavia, Gravina ha cercato di prendere le distanze dalle critiche personali e di concentrarsi sui risultati ottenuti durante la sua gestione, come la vittoria dell'Europeo e la co-assegnazione di Euro2032.

La questione dell'impiego dei giovani è un tema molto importante per il calcio italiano e Gravina ha sottolineato la necessità di trovare un equilibrio tra l'impiego dei giovani talenti e la necessità di vincere. La sua intervista è stata un'occasione per riflettere sullo stato del calcio italiano e sulle sfide che attendono la Federazione e le società di Serie A.