Una notte che rimarrà scolpita per sempre negli annali del calcio europeo quella vissuta dal Como allo Stade Bollaert-Delelis. Gli uomini guidati da Cesc Fabregas hanno letteralmente annichilito i padroni di casa del Lens con un punteggio tennistico di 9-1, un risultato che riscrive completamente le statistiche della Champions League. Mai prima d'ora una compagine italiana era riuscita a segnare nove reti in una singola trasferta della massima competizione continentale, trasformando quella che doveva essere una sfida insidiosa in una vera e propria esibizione di forza, eleganza e qualità tecnica. La squadra lariana ha giocato con una disinvoltura disarmante, confermando di non essere più una semplice matricola ma una realtà consolidata capace di imporre il proprio ritmo e la propria filosofia su qualsiasi campo d'Europa.

Il protagonista assoluto della serata è stato Anastasios Douvikas, autore di una tripletta magistrale che lo proietta con merito in cima alla classifica dei marcatori del torneo. L'attaccante greco ha trovato la via della rete per la quarta partita consecutiva, eguagliando un primato di continuità realizzativa che in passato, tra gli italiani, era appartenuto a una leggenda assoluta come Alessandro Del Piero. Oltre alla prestazione monstre del centravanti, il tabellino dei marcatori ha visto una partecipazione corale impressionante: Nico Paz, Da Cunha, Kempf, Liberali e Baturina hanno tutti contribuito a gonfiare la rete francese nell'arco di appena 69 minuti di gioco. Ogni azione offensiva dei lariani è apparsa fluida e inarrestabile, con una manovra corale che ha lasciato i difensori del Lens completamente impotenti di fronte alla velocità degli scambi orchestrati dal centrocampo comasco.

Oltre al risultato roboante, la serata ha regalato una gioia immensa ai tifosi per l'esordio da sogno di Matteo Papaccioli, simbolo della linea verde adottata dal club. Il giovane centrocampista della formazione Primavera, ad appena diciotto anni, ha siglato il nono gol definitivo dopo essere entrato in campo con la personalità di un veterano. A servirgli il pallone del definitivo 9-1 è stato un altro talento purissimo, il diciannovenne Mattia Liberali, autore di una prestazione di altissimo livello che mette a tacere le critiche sulla presunta carenza di giovani promesse nel panorama calcistico nazionale. Questa sinergia tra i prodotti del vivaio e i giocatori più esperti dimostra quanto il progetto tecnico di Fabregas sia lungimirante e basato sulla valorizzazione del talento puro senza alcun pregiudizio anagrafico, portando freschezza e imprevedibilità a una squadra che continua a stupire osservatori e avversari.

Grazie a questo successo straordinario, il Como balza prepotentemente al quarto posto nella classifica generale della nuova fase a gironi della Champions League, raggiungendo quota 9 punti totali. La squadra si trova ora in compagnia di colossi mondiali come Barcellona, Manchester City e Liverpool, tallonando da vicino corazzate del calibro di Paris Saint-Germain, Real Madrid e Arsenal. Il percorso europeo finora è stato quasi impeccabile, con vittorie pesanti e convincenti contro Lipsia e Manchester United che avevano già fatto presagire le enormi potenzialità del gruppo. Ora l'attenzione si sposta immediatamente sul campionato di Serie A, dove domenica i lariani sono attesi dal grande match contro l'Inter a San Siro, arrivando alla sfida forti di una striscia di sei vittorie consecutive tra tutte le competizioni che autorizza a sognare in grande.