Scott McTominay si appresta a vivere una delle sfide più sentite della sua esperienza italiana, con l'obiettivo dichiarato di sfatare un tabù statistico che dura ormai da oltre due stagioni. Nonostante il centrocampista scozzese abbia collezionato l'impressionante cifra di 31 reti complessive con la maglia del Napoli, la Juventus resta l'unica grande squadra del campionato a non essere ancora stata colpita dalle sue incursioni letali in area di rigore. Quella di domani all'Allianz Stadium sarà la quinta occasione in cui l'ex calciatore del Manchester United incrocerà i tacchetti con la Vecchia Signora, un avversario che sembra evocare per lui un destino circolare, considerando che proprio a Torino fece il suo esordio assoluto dal primo minuto nel panorama calcistico nostrano nel settembre del 2024.

Dal punto di vista tattico, l'importanza di McTominay nello scacchiere di Massimiliano Allegri è diventata ormai imprescindibile, specialmente dopo il consolidamento del modulo 4-3-3 che ha dato nuovo equilibrio alla squadra. Lo scozzese viene impiegato come mezzala sinistra, un ruolo che gli permette di sprigionare tutta la sua dirompente potenza atletica e di occupare gli spazi lasciati liberi dalle difese avversarie con inserimenti senza palla. La sua capacità di trasformarsi in un attaccante aggiunto partendo da lontano rappresenta la chiave di volta per scardinare le retroguardie più chiuse. Insieme ad Anguissa, McTominay garantisce al Napoli una densità mediana che permette alla compagine partenopea di dominare il possesso e di ripartire con una ferocia agonistica che poche altre squadre in Serie A possono vantare in questo momento della stagione.

Il ritorno al massimo della forma del numero otto azzurro assume un valore ancora più significativo se si considera il recente spavento legato alle sue condizioni di salute, superato con grande determinazione. McTominay ha infatti dovuto affrontare un delicato intervento di ablazione cardiaca presso lo Spire Manchester Hospital per risolvere una lieve aritmia benigna, un intoppo clinico che avrebbe potuto frenare la sua ascesa agonistica. Al contrario, il recupero è stato prodigioso e immediato: al suo rientro in campo ha trascinato i compagni con due doppiette consecutive realizzate davanti al pubblico dello stadio Diego Armando Maradona. La prima vittima della sua foga realizzativa è stata il Bodø/Glimt in una notte europea di Champions League, seguita a stretto giro dalla Roma in campionato, confermando come il calciatore sia ormai il vero leader carismatico e tecnico della formazione campana.

Riavvolgendo il nastro della sua storia in Italia, balza all'occhio come il 21 settembre 2024 sia stata la data spartiacque della sua carriera all'ombra del Vesuvio. In quel pomeriggio di fine estate, l'allora tecnico Antonio Conte lo lanciò titolare proprio contro la Juventus, dopo un breve assaggio di campo nella precedente trasferta di Cagliari. Da quel momento, l'impatto di McTominay sul calcio italiano è stato devastante, trovando la via del gol per la prima volta contro il Como all'inizio di ottobre di quell'anno. Oggi, a distanza di due anni e con una maturità calcistica decisamente superiore, lo scozzese cerca la definitiva consacrazione in quello stesso stadio che lo ha visto nascere come pilastro del Napoli, cercando una firma d'autore che possa regalare tre punti fondamentali per la rincorsa allo scudetto.