Il derby della Madonnina, conclusosi con un netto 3-1 a favore del Milan, ha lasciato dietro di sé una scia di polemiche arbitrali che hanno visto come protagonista il direttore di gara Guida. L'episodio più eclatante si è verificato al ventinovesimo minuto della ripresa, quando l'arbitro ha inizialmente assegnato un calcio di rigore all'Inter per un presunto fallo di mano del difensore rossonero Gila. Tuttavia, l'intervento tempestivo di Mazzoleni dalla sala VAR ha evitato un errore grossolano: le immagini hanno mostrato chiaramente come il pallone avesse colpito in pieno il petto del calciatore, portando Guida a revocare la massima punizione dopo la revisione sul campo. Nonostante la correzione assistita, la prestazione complessiva del fischietto è stata giudicata insufficiente, con un voto di 5 in pagella, proprio a causa della scarsa lucidità dimostrata in una fase così cruciale del match.
Un altro momento di forte tensione ha riguardato la rete del definitivo 3-1 siglata da Moreira, nata da un calcio di punizione concesso per un contatto tra Musah e Barella al limite dell'area nerazzurra. In questa circostanza, il centrocampista del Milan è riuscito ad anticipare il capitano dell'Inter, che aveva momentaneamente perso il controllo della sfera, ma la dinamica della caduta ha sollevato forti perplessità tra gli addetti ai lavori. La critica sportiva ha evidenziato una palese mancanza di coerenza nella gestione dei falli da parte di Guida, poiché l'entità del contatto appariva molto simile a un episodio precedente avvenuto nell'area opposta e non sanzionato. Questa disparità di giudizio ha alimentato il nervosismo in campo, rendendo la gestione della gara particolarmente complessa per la terna arbitrale fino al triplice fischio.
Tornando alla prima frazione di gioco, precisamente al quarantesimo minuto, l'Inter aveva già reclamato con forza un calcio di rigore per un intervento di De Winter ai danni di Thuram. L'attaccante francese, trovatosi in posizione di vantaggio rispetto al difensore, è franato a terra dopo un contatto sospetto, ma Guida ha preferito lasciar correre senza consultare il monitor. Questa decisione è stata inizialmente inquadrata nella filosofia della cosiddetta "soglia alta" per i contatti fisici, una linea guida promossa all'inizio della stagione e ribadita da figure di spicco come l'ex arbitro Orsato per favorire la fluidità del gioco. Il problema, tuttavia, risiede nel fatto che tale metro di giudizio non è stato mantenuto per l'intera durata dell'incontro, creando confusione tra i giocatori e gli staff tecnici delle due sponde di Milano.
Al di là degli episodi da moviola, il successo del Milan rappresenta un punto di svolta significativo per la stagione rossonera, con il proprietario Gerry Cardinale apparso visibilmente commosso al termine della sfida vinta. La vittoria nel derby non solo consolida la posizione in classifica della squadra di casa, ma infligge un duro colpo alle ambizioni dell'Inter, costretta a riflettere su alcune lacune difensive mostrate durante i novanta minuti di gioco. Mentre Mazzoleni ha ottenuto la sufficienza piena per il suo operato al monitor, salvando il collega da un errore che avrebbe potuto alterare pesantemente il risultato finale, resta aperto il dibattito sulla necessità di una maggiore uniformità nelle decisioni arbitrali per garantire la massima regolarità in sfide così sentite e determinanti per il campionato di Serie A.













