Alla vigilia dell'attesissimo derby della Madonnina contro l'Inter, il proprietario del Milan Gerry Cardinale ha rilasciato un'intervista fiume alla Gazzetta dello Sport per fare il punto sulla situazione del club. Attualmente i rossoneri occupano la quinta posizione in classifica, distanziati di sette lunghezze dai rivali cittadini, e reduci dalla prima sconfitta stagionale subita mercoledì scorso. Cardinale ha espresso un sentimento di insoddisfazione costruttiva, sottolineando come la sua felicità sia legata esclusivamente al raggiungimento di traguardi concreti: "Non sono mai contento. Mi spiego meglio: sono felice quando vinciamo una partita, ma questo non significa nulla. Chiedetemi se sono felice quando solleverò un trofeo o quando vinceremo lo scudetto, allora vi risponderò di essere veramente felice. Al momento abbiamo ancora molto lavoro da fare e ultimamente la questione degli infortuni mi rende piuttosto agitato".

Il numero uno di RedBird ha voluto ribadire la sua totale fiducia nel progetto tecnico guidato da Ruben Amorim, nonostante le recenti difficoltà di percorso. Il tecnico portoghese, arrivato in estate per inaugurare un nuovo ciclo, propone un calcio estremamente dispendioso dal punto di vista fisico, caratterizzato da un'intensità costante e transizioni rapide. Cardinale ha spiegato che in questo sistema di gioco ogni calciatore percorre tra i nove e gli undici chilometri a partita, rendendo obbligatoria una rotazione sistematica degli uomini per mantenere alto il livello delle prestazioni. "Sono costantemente concentrato su dove possiamo migliorare. Ho un compito da svolgere e non mi fermerò finché non otterremo ciò che vogliamo. Chiunque mi conosca e abbia lavorato con me sa che non sono mai soddisfatto finché non raggiungo l'obiettivo prefissato", ha aggiunto il patron statunitense, evidenziando come la priorità attuale sia costruire una squadra capace di gestire l'emergenza infortuni senza cali di rendimento.

Sul fronte del calciomercato, Cardinale ha promesso un mese di gennaio molto attivo per colmare le lacune emerse in questa prima parte di stagione. L'obiettivo dichiarato è quello di continuare a rafforzare la panchina per fornire ad Amorim alternative di pari livello rispetto ai titolari, garantendo così la competitività su più fronti. "Dobbiamo continuare a migliorare la rosa perché in estate non sono riuscito a fare tutto quello che avrei voluto. Stiamo ricostruendo la squadra e, sebbene mi piacciano i nuovi arrivi e coloro che sono rimasti, serviranno probabilmente altre due sessioni di mercato per completare l'opera", ha dichiarato con estrema franchezza. Il proprietario ha poi assicurato che il club sarà aggressivo e opportunista sul mercato invernale, agendo con decisione e rapidità per assicurarsi profili che siano realmente all'altezza della storia e del blasone del Milan, senza però sprecare risorse finanziarie in modo sconsiderato.

Infine, Cardinale ha affrontato il delicato tema societario legato alla ricerca di un nuovo responsabile dell'area tecnica, confermando i contatti con Markus Krösche, attuale dirigente dell'Eintracht Francoforte, ma senza mostrare fretta eccessiva. Dopo aver rivoluzionato l'organigramma la scorsa estate assumendo il controllo diretto del club, il proprietario sta valutando diversi profili di alto livello per il ruolo di Capo del Calcio. "Non sono vicino a un annuncio e non ho fretta. Scegliere il responsabile dell'area sportiva è una delle decisioni più importanti dopo la transizione estiva, quando ho cambiato la gestione e preso in mano le redini del club. Sto parlando con Krösche e con altre persone, i migliori nel mondo del calcio", ha spiegato Cardinale. Pur ammettendo di apprezzare la gestione diretta della società, ha riconosciuto la necessità di affidarsi a figure più qualificate nel lungo periodo, prevedendo l'arrivo di un nuovo dirigente entro il termine della stagione per pianificare al meglio il futuro.