La sfida tra Venezia e Inter, terminata con il punteggio di 0-2 a favore dei nerazzurri, ha lasciato dietro di sé una scia di polemiche feroci riguardanti la direzione di gara dell'arbitro Pairetto e del suo assistente al monitor, Camplone. L'episodio più contestato è avvenuto in occasione della rete che ha sbloccato il match, dove un intervento di Carlos Augusto su Sohm è apparso ai più come un fallo solare non ravvisato dal direttore di gara. Il difensore brasiliano è piombato sull'avversario colpendolo con il fianco e la gamba sinistra sul piede destro; nonostante un possibile tocco leggero sul pallone, la dinamica dell'impatto suggeriva un'interruzione del gioco. Invece, Pairetto ha lasciato proseguire e il VAR è rimasto colpevolmente in silenzio, permettendo all'Inter di portarsi in vantaggio in un momento cruciale della partita.

Oltre agli episodi da moviola pura, la prestazione di Pairetto è stata criticata per gravi mancanze procedurali che non ci si aspetterebbe da un fischietto di caratura internazionale. Dopo l'annullamento della rete di Lauberbach per una posizione di fuorigioco rilevata dalla tecnologia, l'arbitro ha dimenticato di effettuare l'annuncio ufficiale allo stadio, un protocollo ormai standardizzato che serve a garantire trasparenza al pubblico e ai calciatori. La decisione tecnica sul fuorigioco è stata presa al limite della tolleranza del sistema semiautomatico, con un margine di appena 3-5 centimetri che ha penalizzato il Venezia. Questa gestione confusa ha generato nervosismo in campo, rendendo la conduzione della gara incerta e poco lineare per tutta la durata del secondo tempo.

Il match ha offerto altri spunti di discussione nell'area di rigore nerazzurra, dove il Venezia ha reclamato per alcuni contatti sospetti. In particolare, un intervento di Bisseck su Lauberbach è stato valutato da Pairetto come regolare, probabilmente a causa di una presunta bassa intensità della spinta, una scelta che ricalca quanto visto in precedenza su un contatto tra Helgason e Sucic. In quest'ultimo caso, il tocco sul piede destro del giocatore veneziano è apparso troppo leggero per i parametri arbitrali odierni, sebbene resti il dubbio sulla coerenza dei fischi durante l'intero incontro. Fortunatamente per la terna arbitrale, una posizione irregolare di Sucic sul tocco di Diouf ha risolto ogni imbarazzo, rendendo vana qualsiasi ulteriore recriminazione su quel potenziale calcio di rigore.

Nonostante le ombre sulla direzione di gara, l'Inter porta a casa tre punti fondamentali per la rincorsa al vertice della classifica, confermando una tendenza che vede la squadra di Simone Inzaghi spesso protagonista di partite sofferte ma vincenti. I nerazzurri hanno mostrato una discreta solidità, pur faticando più del previsto contro un Venezia coraggioso che ha cercato di ribattere colpo su colpo. Per i campioni d'Italia si tratta di un successo che dà continuità, considerando che nelle ultime otto gare la squadra ha dovuto gestire ben cinque rimonte, segno di una tenuta mentale non sempre impeccabile. Tuttavia, la prestazione del comparto arbitrale, con Camplone che ha ricevuto una valutazione pesantemente negativa al VAR, solleva interrogativi sulla qualità delle decisioni tecnologiche in questa fase del campionato di Serie A.