Gianni Infantino ha colto l'occasione di un incontro ufficiale alla Casa Bianca per chiarire la posizione della FIFA sulla partecipazione dell'Iran ai Mondiali 2026. Il vertice con il presidente americano Donald Trump si è concentrato sui preparativi della competizione iridata, che avrà luogo negli Stati Uniti tra soli 93 giorni, e ha rappresentato un'opportunità per affrontare direttamente le tensioni geopolitiche che avevano alimentato speculazioni sulla possibile esclusione della squadra persiana.

Nelle scorse settimane, infatti, circolavano insistenti indiscrezioni secondo cui l'amministrazione Trump intendesse negare l'accesso al territorio americano alla nazionale iraniana, regolarmente qualificatasi per il torneo. Un'ipotesi che aveva suscitato dibattito internazionale, data la delicatezza della situazione mediorientale seguita ai recenti bombardamenti condotti da Stati Uniti e Israele contro l'Iran.

Dall'incontro è emersa una posizione rassicurante. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Infantino nel comunicato diffuso successivamente, Trump ha ribadito esplicitamente che la squadra iraniana sarà benvenuta a competere regolarmente nel torneo mondiale. "Il presidente ha confermato che la nazionale iraniana è naturalmente invitata a partecipare alla FIFA World Cup 2026", ha spiegato il numero uno della FIFA, sottolineando come la discussione abbia toccato anche la situazione generale in Iran.

Il capo della FIFA ha colto l'occasione per ribadire il valore universale dello sport calcistico come strumento di unificazione: "Abbiamo tutti bisogno di un evento come i Mondiali per unire le persone, soprattutto in momenti come questi". Infantino ha ringraziato Trump per il supporto dimostrato, interpretandolo come conferma della capacità del calcio di trascendere le divisioni politiche e geografiche.

La notizia rappresenta una smentita ufficiale alle voci che negli ultimi giorni avevano creato tensione intorno alla questione della partecipazione iraniana. L'Iran, qualificatasi attraverso il regolare meccanismo delle qualificazioni continentali, avrà ora la certezza di poter prendere parte alla competizione senza ostacoli amministrativi legati alle tensioni diplomatiche internazionali.