Un episodio surreale ha caratterizzato la sfida della Bundesliga 2 tra Preussen Munster e Hertha Berlin, disputata domenica a Colonia e conclusasi con il successo berlinese per 2-1. Nel finale del primo tempo, mentre l'arbitro Felix Bickel si dirigeva verso il monitor a bordo campo per verificare la concessione di un calcio di rigore, il dispositivo è stato improvvisamente disattivato da un tifoso mascherato.

Secondo il racconto dei fatti, un supporter della curva attiva dei padroni di casa ha violato le misure di sicurezza, guadagnato accesso al terreno di gioco e staccato fisicamente il cavo di alimentazione del monitor. Birkel si è quindi trovato nella impossibilità materiale di consultare le immagini dell'azione contestata. La decisione finale è spettata all'addetto al VAR Katrin Rafalski, che ha confermato la scorrettezza nel contrasto e validato la concessione del rigore, poi trasformato dalla squadra ospite.

Il Preussen Munster ha immediatamente diramato una nota ufficiale nella quale esprime profondo rammarico per l'accaduto e ribadisce l'impegno nel rintracciare e denunciare il responsabile alle autorità competenti. Il club tedesco ha inoltre comunicato l'implementazione di nuove misure di sicurezza per evitare futuri episodi simili.

Ciò che rende ancora più significativo l'accaduto è il carattere apparentemente premeditato dell'azione: poco dopo il sabotaggio, la curva casa ha infatti esposto uno striscione con la scritta "Staccate la spina al VAR", confermando come il gesto sia stato parte di una protesta organizzata contro l'utilizzo della tecnologia arbitrale. Un messaggio politico chiaro, seppur manifestato attraverso metodi che hanno superato di gran lunga i confini della legittima contestazione sportiva.